Patataridens

Il blog della comicità al femminile

I coincubini – ovvero, andiamo a vivere insieme… da te!

Ecco cosa accade quando, in una coppia, uno dei due decide – in autonomia – che è giunto il momento di innalzare il proprio status di fidanzata/o a quello di coinquilino/concubino (il coincubino, per l’appunto, o più banalmente il convivente).

Il processo prevede diverse fasi che vanno dall’incursione del coincubino nella casa del partner, all’accettazione da parte dell’usurpato.

FASE 1 – Colonizzazione

Ovvero come i coincubini si insinuano nella casa dell’ignaro partner.

Come si insinua LEI

Lei inizia la colonizzazione dal bagno e lo fa in sordina, introducendo mellifluamente nell’armadietto sopra il lavandino una trousse per il trucco, lo spazzolino da denti, un deodorante. Tutte cose di piccole dimensioni che “quando vengo da te potrebbero servirmi”.

Come si insinua LUI

Lui inizia la colonizzazione dall’ingresso, introducendo oggetti più vistosi ma in maniera ancor più subdola: dimenticandoli.

Dimentica il borsone della palestra, il barbecue usato a pasquetta, la chitarra suonata al barbecue di pasquetta, talvolta persino il chitarrista stra-fatto che strimpellava al barbecue di pasquetta.

Fase 2  – Presa di coscienza

Ovvero quando l’usurpato realizza di dover pagare un’ulteriore quota d’acqua potabile al condominio.

Come prende coscienza LEI

Lei prende coscienza di avere un coincubino quando impaurita dal ringhiare provenienti dagli asciugamani in decomposizione all’interno del borsone della palestra a, decide di buttare tutto in lavatrice. Notare la destrezza del coincubino che, mollando il borsone nell’ingresso, ha colonizzato, con una sola mossa, l’ingresso stesso, la lavatrice e lo stendino (assicurandosi, al contempo, una bella lavanderia per gli anni a venire).

Come prende coscienza LUI

Lui si rende conto di avere acquisito una coincubina quando, andando a rovistare nell’armadietto dei medicinali, si rende conto che – almeno una volta al mese – alle supposte di tachipirina spunta misteriosamente il codino.

Fase 3 – Accettazione

Ovvero di come l’usurpato se ne fa una ragione.

Come “accetta” LEI

Lei, quando capisce di essere stata irreversibilmente invasa, libera, con tanto amore, un cassetto per lui.

Come “accetta” LUI

Lui, quando capisce di essere stato irreversibilmente invaso, libera tutto l’armadio e si tiene un cassetto.

NB: Che sia lui ad andare da lei o viceversa, lui avrà sempre e comunque soltanto un cassetto.

Fase 4 – Aspettative

Ovvero, cosa comporterà la presenza di un coincubino?

Cosa si aspetta LEI

Lei, prendendosi lui in casa si aspetterà di avere la casa più disordinata e, in effetti, sarà così.

Cosa si aspetta LUI

Lui, prendendosi lei in casa, si aspetterà di avere la casa più ordinata e, in effetti, non sarà necessariamente così.

Fase 5 –  Marcare il territorio

Ovvero come il coincubino rende indelebile la propria presenza.

Come LEI afferma la propria presenza

Lei, per affermare il suo status di coincubina, coglierà la prima distrazione del compagno per cambiare il copriletto, il copridivano e il copri tazza. Dopodiché, spargerà in ogni dove cuscini etnici.

Come LUI afferma la propria presenza

Lui, per affermare il suo status di coincubino, constaterà tutti i difetti tecnico strutturali dell’appartamento: dall’impianto elettrico al piatto doccia. Dopodiché uscirà per comprarsi il trapano a 50 punte che ha sempre desiderato ma che suo padre non gli ha mai lasciato usare, sforacchierà qua e là i muri con intenti misteriosi, infine parcheggerà la cassetta del trapano nell’ingresso vicino alla chitarra, al barbecue e alla borsa della palestra. Sui muri non fiorirà il paventato trionfo di mensole ma, in compenso, resteranno i buchi a monito e memoria delle future generazioni.

Vengo a vivere da te

Butto due cose in valigia e… sono da te 🙂

 

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2 comments on “I coincubini – ovvero, andiamo a vivere insieme… da te!

  1. massimo tallone
    May 1, 2013

    Almeno tre delle esperienze narrate le ho vissute. Ma non dirò mai quali e in quale ruolo… Divertente il tono e la struttura!

  2. Desy
    May 2, 2013

    Per fortuna i ruoli sono sempre intercambiabili. Grazie infinite per la tua toccante testimonianza di vita vissuta (anche se potresti ammetterlo di aver dimenticato un chitarrista impasticcato nel corridoio della casa della tua lei) e grazie
    per i generosi complimenti a tono e struttura 🙂

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This entry was posted on April 25, 2013 by in Spirito di Patata.
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