Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Storia minima della biancheria intima – Primo episodio: dall’infanzia all’eternità

Signore, quella che vedete nella foto è il tipico esempio di “mutanda materna”, ovvero di mutanda regalata, ma sarebbe meglio dire rifilata, dalla mamma. Sì lo so, non si dice mutanda ma mutande, eppure quando vedo una cosa così orripilante, preferisco prendermi una licenza poetica e immaginare che, di tale obrobrio, ne esista un solo esemplare!

 Immagine

Voi potete vivere per conto vostro, essere sposate, avere figli e persino essere in menopausa, ma la mammina, finché sarà in vita, non vi riterrà in grado di rinnovare da sole il vostro parco biancheria e, complice una merciaia probabilmente rincoglionita, vi riempirà i cassetti di siffatte mostruosità.

Le madri delle ultra trentenni hanno, infatti, 4 fisse:

1) nipotini;

2) altri nipotini;

3) ancora nipotini e…

4) mutande.

I punti 1,2 e 3, apparentemente, vanno in conflitto con il punto 4 visto che pare materialmente impossibile procurarsi dei nipotini con mutande color yogurt scaduto, di tessuto floscio e a vita talmente alta da non rischiare il mal di gola per tutto l’inverno.

Ma perché se le madri vogliono dei nipotini, ci forniscono di biancheria antistupro?

Essenzialmente per due ottimi motivi.

 Il primo può riassumersi in questa nefasta frase: “metti che ti succeda qualcosa!”

E lì capisci che ha ragione tua madre, tu hai davvero bisogno di un uomo accanto, quantomeno per avere un paio di palle a portata di mano, quando la mammina santa ti tira addosso certe sfighe.

 “Devi avere un paio di mutande decenti,” ribadisce la genitrice, “perché non sai mai che ti può capitare!”

 Ma cosa mi deve succedere? Cado da una rupe e uso questi braghettoni come paracadute?

“Ma, no,” prosegue imperterrita, “metti un incidente, metti che ti passi sopra una bisarca con a bordo  20 station wagon, metti che venga a prenderti l’ambulanza, metti che il medico di turno sia single, tu che figura ci fai con le mutande sdrucite e con gli elastici che penzolano?”

 Ovvio! Se avessi un incidente di quel genere e fossi riversa nel mio stesso sangue, la mia prima preoccupazione sarebbero senz’altro le mutande! Ma sai cosa me ne frega se mi penzolano gli elastici, visto che già mi stanno penzolando le budella?

Ma in realtà c’è anche un secondo e più importante motivo per il quale le madri prediligono un certo tipo di biancheria, ovvero il “teorema del darla via”.

Le madri non oseranno mai incoraggiarvi a sfrenate maratone riproduttive quindi, visto che vogliono dei nipotini, cercheranno di innalzare scientificamente le probabilità dei vostri rapporti sessuali.

 Le madri sanno benissimo che la biancheria intima è basilare nell’erotismo e conoscono perfettamente le formule matematiche che regolano questo mistero.

 Le probabilità che hai di darla via sono, infatti, inversamente proporzionali all’eleganza della lingerie.

 In pratica: 200€ di completino in pizzo firmato + 40€ di ceretta + 30€ di messa in piega = SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI.

 Se invece non avete fatto la ceretta da mesi e sulle gambe si ergono fieri i peli del gatto Torakiki; se avete smagliato tutti i collant e vi restano solo i gambaletti marroncino menopausa e se, infine, le ultime mutande pulite rimaste, sono proprio quelle fornite da vostra madre, allora è quasi certo che, quella sera, incontrerete l’uomo della vostra vita!

 Le madri la sanno lunga ma, purtroppo, questa teoria ha un punto debole.

Mettiamo il caso che incontriate davvero questo fantomatico uomo, aggiungiamoci che l’oscuro potere del mutandone e di una mezza dozzina di gin tonic lo faccia cadere ai vostri piedi; ma chi di voi – oh donne che vi siete fatte cogliere in quel pietoso stato – avrà il coraggio di ricontattare il malcapitato principe azzurro, probabilmente ormai sbiancato per lo shock?finché c'è culo c'è speranza

Foto scattata da Sara Ronco

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4 comments on “Storia minima della biancheria intima – Primo episodio: dall’infanzia all’eternità

  1. Vero
    May 21, 2013

    Io non ce l’ho il mutandone antistupro… forse dovrei comprarmelo…. non si sa mai!

    • Desy
      May 21, 2013

      Potrebbe essere una soluzione interessante ed economica per quando si rientra a casa in metrò

    • Desy
      May 22, 2013

      Sto preparando un po’ di cose 🙂 tra un po’ farò faville.

  2. Francesca Bottone
    May 22, 2013

    Grande Desy, a quando il prossimo spettacolo???!!!? 😀
    Bella foto, Miao!!! ❤
    francy

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This entry was posted on May 20, 2013 by in Spirito di Patata and tagged , .
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