Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Il mesiversario – cos’è e come difendersi

Oggi, per festeggiare il primo mese di vita del blog voglio inaugurare una nuova categoria di articoli che risponderà a una frequente obiezione fatta alla comicità femminile: “Le donne fanno ridere solo criticando i difetti degli uomini ma, dei difetti loro, non parlano mai.un mese con Patataridens_1500627_n

un mese di Patataridens

Quando sento frasi così false e meschine non posso fare a meno di rispondere che… avete ragione!

Certo, ci sono sparuti quanto fulgidi esempi di comiche che fanno satira sociale e politica ma, la maggior parte delle umoriste, si diverte (e fa divertire) principalmente tartassando gli uomini.

Potrei giustificarmi ribattendo che anche una consistente fetta dei comici maschi fa la stessa cosa con le donne e aggiungere, ammiccando al pubblico femminile, che dopotutto non è colpa nostra se gli uomini offrono così tanti spunti per essere presi in giro.

Potrei farlo, ma non sarebbe né costruttivo né risolutivo.

Ciò che, invece, farò sarà aprire una nuova rubrica dedicata ai (mi si conceda pochissimi) difetti di noi donne,  intitolata Quello che le donne non dicono (ma che gli uomini sopportano).

E tornando alla ricorrenza, cioè al primo mese di vita del blog, darò il via a questa nuova categoria parlando del “primo Mesiversario”.

Il mesiversario, invenzione quasi certamente femminile, sottoprodotto dell’anniversario, figlio di un calendario minore, costituisce la sottile intercapedine che divide “ci vediamo ma niente di serio” da “domenica si va all’IKEA?

Ci sono essenzialmente due modi per affrontare il mesiversario: ricordandosene o ignorandolo.

Ma le coppie sono formate da due teste e ciò talvolta (sempre) genera difformità di pensiero.

Vediamo la casistica che può svilupparsi.

Entrambi si ricordano del mesiversario: i soggetti si scambieranno smielati e talvolta ributtanti messaggini su facebook ornati con foto di fiori, coppiette discinte, tramonti psichedelici e gattini vestiti da sposi, folletti o pompieri. Il risultato sarà tanto più grottesco quanto più attempata sarà la coppia (perché se a 16 anni invii alla tua dolce metà la foto di due coniglietti che limonano sei tenero/tenera, ma se lo fai a 40 sei da tenere sotto osservazione medica).

Entrambi si dimenticano: le motivazioni possono essere tante, non ultima, i due non si sono ancora resi conto di stare insieme. In questo caso, finché qualche impiccione non si prenderà la briga di farglielo notare, i due vivranno felici (indi facciamoci i fatti nostri).

Lei si ricorda e Lui no: nella migliore delle ipotesi Lei farà una scenata, dopo di che si farà portare a cena fuori e, dall’antipasto all’Alcaselzer continuerà a rinfacciargli l’accaduto fino a ridurgli i coglioni alla Julienne. Si suggerisce di scegliere un ristorante francese, tanto per armonizzarsi con il menù.

Questo è ciò che accade nella migliore delle ipotesi ma, nella peggiore, Lei non dirà nulla e metterà su un broncio inquietante e duraturo. Quando il poveretto domanderà  preoccupato: “tutto bene?” Lei ringhierà un agghiacciante “Sì”.

La cosa potrà andare avanti per settimane, talvolta sino al mesiversario successivo.

Come uscirne?  Si può tentare con una frase enfatica tipo “Amore, da quando sto con te il tempo è relativo!

Attenzione però, perché se stata con una donna molto scaltra e al contempo irascibile, potreste trovarvi sul divano (e parlo del divano di uno psicologo).

Lei si dimentica del mesiversario e Lui si ricorda: Lui non rimane deluso, anzi, è felice e orgoglioso di sé stesso e suppone di aver guadagnato molti punti agli occhi di Lei.

Lei, per orgoglio, non vorrà ammettere di essersi dimenticata e inizierà a sindacare sulla data attribuita da Lui come inizio della relazione.

“Perché il 7 luglio?”

“Perché è la prima volta che ci siamo baciati, cara.”

“Ma noi siamo usciti per la prima volta il 2 luglio. Cosa sono stata per te dal 2 al 7? Un trastullo? E che hai fatto in quei 5 giorni? Sei stato con un’altra? Sei un porco!

Soluzioni? A parte una grande, enorme, pazienza, assolutamente nessuna!

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