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Il blog della comicità al femminile

Manuale di autodifesa per uomini ingenui – I complimenti alle donne, un’arma a doppio taglio

Fare un complimento a una donna è un gesto apparentemente semplice che, in realtà, cela terribili insidie. Dovete agire con scaltrezza, prudenza e una certa qual ruffianeria, onde evitare che quella frase usata per ingraziarvi la vostra dama, non finisca per dare il via ad acerrime controversie.

schiaffo

Qui di seguito esporrò i più comuni complimenti che si possono fare a una donna, segnalandovi modalità e insidie.

Sei bellissima… (o intelligente?)

Un adagio popolare recita: “Dite alle donne intelligenti che sono belle e a quelle belle che sono intelligenti.” In genere questa teoria politicamente scorretta, ahimè, funziona salvo non abbiate la fortuna (o la disgrazia) di trovare una donna consapevole sia della propri bellezza che della propria intelligenza. Che fare in questi casi? Solitamente un complimento premia il merito, l’impegno: quanto più sarà lo sforzo fatto per ottenere un risultato, tanto più sarà gradito il complimento. Sia l’intelligenza che la bellezza sono innate ma, entrambe, possono essere sviluppate. Sta però di fatto che il cervello, con l’esercizio del pensiero, attiva nuove sinapsi e aumenta l’intelligenza mentre, con l’intenso pensare, nessuna donna e mai riuscita a sviluppare tette più grandi.

Sei dimagrita!

Questo è un classico dei complimenti alle donne. Ogni ragazza, anche l’ipotetica nipote anoressica di Fassino, in qualche momento della sua vita si sentirà grassa. Attenti parò a come pronunciate questa frase. Un “Sei dimagrita!” detto col sorriso sulle labbra potrebbe regalarvi un “Ah perché, prima ero grassa?” Quando pronunciate queste paroline cercate di assumere un’espressione incredula e perplessa, magari iniziate con un “Ma” e concludete con un punto interrogativo.

“Ma sei dimagrita?”

La vostra espressione deve lasciare intravvedere il seguente sotto-testo: “ma perché dimagrire ancora, quando sei già così snella?”

Se riuscite a metterci anche un filino di preoccupazione ancora meglio, ma non esagerate, altrimenti penserà che la troviate troppo magra e sarete punto e a capo!

Come ti sta bene quel vestito!

Non esiste frase più pericolosa. Non pronunciatela mai! Ho detto mai! Mai!

Semmai dite: “hai un vestito bellissimo.” Potrebbe però capitare che lei, facendosi accompagnare in giro per negozi, esca dal camerino di prova e vi chieda: “Come mi sta questo vestito?”

Non fatevi fregare, non rispondete in maniera diretta. Se le dite: “Meravigliosamente!” lei vi potrà rispondere: “Quindi quello che ho provato prima mi stava meno bene? Come mai? Mi segnava i fianchi? Mi stava male il colore? Era troppo giovanile?” E vi ritrovereste in un ginepraio dal quale nemmeno Rambo,armato di machete saprebbe uscire indenne. Quando lei vi chiederà: “Come mi sta questo vestito rosso?” voi rispondete semplicemente: “Questo vestito mi piace moltissimo!” E se lei vi dirà “Ti piace più di quello giallo?” voi – udite udite – potrete persino dire ciò che pensate. In fondo state parlando del vestito, non di come esso interagisce con le sue curve. Va da sé che se direte di preferire quello giallo, lei prenderà quello rosso ma, quantomeno, sarete riusciti a uscire sani e salvi da quella situazione e dal negozio dove bivaccavate da ore.

Cucini benissimo!

Se la vostra donna cucinabene Il complimento risulta sempre innocuo, basta non paragonare mai e poi mai, né in senso positivo né in senso negativo, quel che cucina lei con quel che prepara vostra madre. Vi basterà mangiare con gusto, ma senza voracità, ed evitare complimenti arabeggianti a fine pasto (per chi non fosse esperto di cultura araba, sto parlando dei rutti). Se la vostra donna cucina male, ricordate che esistono aggettivi magnanimi e fantasiosi che riescono a simulare apprezzamento anche per le pietanze più immonde. Vi ha fatto un uovo al tegamino? Apprezzate la semplicità della sua cucina. Vi ha rifilato un’insalata anemica? Ditele che adorate la cucina sana e leggera. Vi ha scodellato nel piatto una scatoletta Simmental? Lodate la sua praticità. Ha preparato un terribile intruglio con le più infime e meno compatibili raschiature del frigo tipo – che so? – un sugo banane, acciughe e menta? Complimentatevi per l’originalità degli accostamenti e proclamatevi fan della cucina fusion.

Con questo sistema dovreste uscirne intonsi… Sto parlando di voi n generale, non del vostro stomaco.

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This entry was posted on May 29, 2013 by in Quello che le donne non dicono (ma che gli uomini sopportano) and tagged , , , , , .
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