Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Tette grosse e cervello fino – intervista a Darinka, autrice di Miss D(ice)

Le donne dei fumetti sono  fatali o comiche e raramente le due doti possono convivere. Fa eccezione la prorompente Miss D(ice) che non solo è bella e ironica, ma frequenta anche un tipo di comicità generalmente maschile: la satira politica.
Autrice di Miss D(ice) è Darinka, fumettista e illustratrice torinese che oggi ci guiderà nel caotico ed esilarante mondo di Miss. D(ice).

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Darinka, le donne che parlano di politica, specie nei fumetti, sono poche, parlaci di questa vocazione di Miss(dice) alla satira.

In effetti, dal momento che Miss D(ice) è una donna (e che donna!!!) molti solerti amici e/o fan mi consigliano di proporre il personaggio a “riviste femminili”. Premettendo che non ho niente contro tali riviste (abbiamo persino rapporti occasionali dal parrucchiere), questa gentile è innocente proposta ha più volte scatenato in me un certo fastidio. Non già  per le persone che me l’hanno consigliato, che certo erano in buona fede e ringrazio, ma perché il fatto è sintomatico di una società che trova normale categorizzare e inscatolare in compartimenti stagni. Certo, personalmente ritengo che le differenze fra uomini e donne esistano, ma ritengo anche che siano meravigliose e preziose. La satira di Miss D ha, in effetti, uno stile squisitamente femminile, ma è rivolta a tutti. Quindi, se si può chiacchierare in un salotto misto di argomenti diversi, non vedo perché limitarsi a una riunione Tupperware. Poi, dovessi avere una buona proposta, beh… non si chiude la porta in faccia a nessuno.

Cosa fa Miss D per farci ridere e, talvolta, riflettere?   

Miss D(ice) non pretende di avere la verità in tasca. Solo che, oltre a non avere peli sulle gambe, non li ha neppure sulla lingua. E’ il mio alter ego, è la Darinka che non riesco sempre a esternare, insomma come un ventriloquo che parla attraverso il suo pupazzo. Spero mi perdonerete l’ outing psicologico spicciolo…  Quello che viene fuori è un pensiero, un’opinione, uno spunto per riflettere su ciò che ci accade intorno senza lasciarci sopraffare dalle amarezze, ma nemmeno prendendo il mondo sottogamba (che poi quello è capace di sbirciare sotto la gonna)
Miss D(ice) non è perfetta e non intende diventarlo, ha una comicità salace e la cellulite. A volte è molto sottile a volte un po’ ingenua. Si veste sexy/dark, con i tacchi alti e un collare borchiato che diventano una sorta di divisa… o, forse, una corazza che nasconde una profonda fragilità. Ma io non ve l’ho detto, eh! Che poi quella se la prende con me!

Miss D(ice) ha un terribile antagonista dall’accento francese che spesso le ruba la scena. Vuoi parlarci di lui?

Beh… far  battute solitarie, forse, è un atteggiamento troppo da “Cow Boy”  spigoloso per adeguarsi ad un avvenente signora curvilinea. Così, dopo breve tempo dalla sua prima apparizione, ho regalato a Miss D(ice) un compagno col quale interagire, ispirandomi al gatto nero col quale condividevo l’appartamento all’epoca. In un attimo, Monsieur Le Chat, è diventato una sorta di spin-off del fumetto originale, con un entourage di personaggi suo esclusivo. Non so nemmeno io come abbia fatto, sospetto sia merito della sua natura felina. Ad ogni modo gli ho delegato il compito di parlare di satira sociale e, naturalmente, di varie amenità da gatti. L’accento francese glie l’ho regalato perché gli da quel “je ne sais pas quoi”… quell’aria da chansonnier stropicciato, seduttore e ribelle.

ImmagineLa tua brunetta fatale ha anche un nutrito gruppo di amici. Vuoi raccontarci un po’ di loro?

L’amica del cuore è d’obbligo! La sua si chiama Lady B e insieme condividono profonde riflessioni e frivolo shopping. Poi c’è il professore eternamente precario Prof. Etico col quale si parla dei problemi della scuole. La modella superficiale Miss Ekka che incarna (in molto poca carne a dire il vero) la fashion victim. La trans elegante Miss Enza a cui sono affidate le considerazioni sull’omofobia e cose simili. Il fidanzato Mr.IoOso. Il nipotino disagiato NicodEmo.  L’intellettuale snob Walter Ego. La portinaia Bice Tagliacuce e tanti tanti altri ancora.

ImmagineOltre che di politica, Miss D(ice) si occupa anche di conflitti intergenerazionali. Qual è il rapporto della formosissima zia con il filiforme nipotino “emo”?

Filiforme, ma continuamente a merenda… e uno di quegli adolescenti che tritano qualsiasi sorta di junk food senza prendere un grammo. Mai stata una di loro! L’adolescenza è un periodo tormentato per antonomasia. Chi per posa e chi per problemi reali (o presunti tali) passa un periodo tenebroso. Attualmente i ragazzi di quell’età hanno anche un futuro che appare ancora più incognito di quello che attendeva noi (noi eravamo beatamente ignari) e trovo che questo disagio sia ben incarnato dal personaggio dell’emo. Miss D(ice) si atteggia a “zia moderna” e tutto sommato lo è, ma NicodEmo riesce a essere spiazzante come solo un ragazzo di 15 anni sa essere.

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Tu sei fumettista e illustratrice. Cosa significa, oggi, scegliere questo tipo di professione e cosa comporta prediligere la via dell’umorismo? Mi raccomando, prima di iniziare a parlare della crisi, dell’euro che ci ha rovinati, delle mezze stagioni che non ci sono più e dei politici che son tutti zozzi, ricorda che questo è un blog comico.

Infatti la risposta è: “pura incoscienza”! Personalmente ho un’inclinazione naturale a “sparare sciocchezze” su tutto ciò che accade. Credo che sia un modo per stemperare le tensioni e alleggerire l’esistenza. A qualcuno può dare fastidio, lo so, ma non si può piacere a tutti.
Sono dell’idea però, che nel dubbio sia sempre meglio ridere. Credo davvero che alleggerire le situazioni con una risata aiuti a superarle. Non a caso la storia insegna che la satira e la commedia abbiano trovato maggiore sviluppo in periodi storici difficili. Infatti, il fatto che attualmente le trasmissioni comiche in TV proliferino come conigli, mi fa sospettare che il periodo non sia dei migliori. Ma solo per quello eh! (Hai notato l’abilità a parlare di crisi pur parlando di
comicità? Sono diabolica!!!) E poi , se uno ha un talento non ha solo il diritto, ma ha il dovere di sfruttarlo! Soprattutto se questo può essere utile o dare  qualcosa (a sé e/o agli altri).

Hai ragione, con le case che diventano sempre più piccole inutile occupare cassetti tenendoci prigionieri sogni e aspirazioni. E a proposito di sogni che si realizzano, il tuo personaggio è stato protagonista di un libro e di ben due calendari. Ci racconti come sono nati? E che progetti ha Miss D(ice) per il futuro?

Miss D(ice) nasce su Facebook esclusivamente per dare volto e voce alle mie opinioni (discutibili e personalissime), e viene notata da una giovane casa editrice romana (la tempesta editore) che mi ha chiesto collaborazione et voilà: il mio primo vero contratto! Dopodiché Miss D(ice) ha cominciato a fare la sua comparsa in qualche televisione privata Piemontese e qualche giornale locale. Continuo a lavorare affinché l’allegoria della Fama suoni forte le sua tromba! Attualmente, con Tempesta, abbiamo in programma un nuovo libro e un nuovo calendario che conto di finire a breve.

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Attendiamo con ansia! E in quanto all’odierna situazione sociopolitica, cosa ne pensa Miss D(ice)? E che ne dice Monsieur le Chat?

Miss D(ice) continua a brancolare nel buio come tutti, ma è convinta che (in realtà) un età dell’oro non ci sia mai stata, per cui potrebbe arrivare da un momento all’altro… sì tutto sommato è ottimista. Nel frattempo l’unica è tenere gli occhi aperti e non fidarsi troppo di nessuno. Questo mondo è una giungla, dobbiamo solo essere bravi a distinguere fra liane e serpenti… “solo”

Monsieur Le Chat apprezza la sua scodella di croccantini, finché c’è, ma nel dubbio che un giorno gliela possano levare inneggia alla résistance, che non si sa mai!

ImmagineCi lasci un saluto agli amici di Patataridens da parte di Miss D(dice)?

Ragazze, la saggezza popolare dice che “ne uccide più la lingua che la spada”. Mai saputo se tale detto si riferisca ai baci o alle parole. Nel dubbio continuiamo con entrambi!

E un saluto da parte di Monsieur le Chat?
Vive la résistance et le pommes de terre! Le purrrrrrrrrrrrrrrr…

E infine, ci regali anche un saluto della bravissima e bellissima Darinka?

Wow!!! Grazie dei complimenti… Grazie di avermi dato l’occasione di riflettere con leggerezza e divertimento su Miss D(ice) e su di me. Continuiamo a esercitare il diritto di esprimerci ridendo.
Un grosso bacio!

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One comment on “Tette grosse e cervello fino – intervista a Darinka, autrice di Miss D(ice)

  1. Pingback: Dell’importanza di aver le tette (nel titolo) | Patataridens

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