Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Aperitivo estivo: precauzioni e controindicazioni

Finalmente è arrivata l’estate (ma non diciamolo troppo forte), state rientrando dal lavoro e vi viene in mente che, anziché chiudervi in casa, vi farebbe piacere farvi una seratina fuori.

Che cosa potete inventarvi? Certamente nulla di estremo, roba tranquilla da metà settimana, giusto un economico e semplice aperitivo con un’amica.

Già, ma quale amica? Da questa scelta dipende l’esito della vostra serata.

Ecco, in ordine di pericolosità, le tipologie di amiche assolutamente da evitare:

Quella che da quando si è fidanzata non esce più

Quest’amica è fisicamente scomparsa dalla circolazione ma vi manda spesso sms e messaggini su facebook che recitano: “prima o poi dobbiamo vederci”. Qualche volta vi ha anche invitata, ma poi è sempre saltato tutto a causa di misteriosi imprevisti.  Se invitate questa tipologia di amica e se avete la sciagura che non vi bidoni all’ultimo momento, passerete la serata a osservare lei che scrive sms al suo ragazzo per palesargli i suoi spostamenti,e comunicargli importanti informazioni tipo: “in questo posto il Mojito non è male però al buffet hanno finito  le olive ascolane”.

La compagna del liceo

In passato siete state amiche per la pelle, ormai non vi vedete più tanto spesso ma, quando v’incontrate, non sembra essere trascorso un giorno da quando condividevate una kinder fetta al latte. E sapete perché vi sembra che il tempo si sia fermato al liceo? Perché la testa della vostra amica è rimasta là, nel cesso dove vi smezzavate, di nascosto, una Camel. L’amica del liceo vive secondo le stesse modalità di tanti anni prima. Innanzitutto vi farà sentire una sciatta pezzente, facendosi trovare truccata, pettinata e addobbata come voi non fareste neppure per un matrimonio (neppure per il vostro). L’amica del liceo può dedicare a ogni uscita infiniti preparativi perché, fondamentalmente, non lavora o, quantomeno, lavora part time o in maniera sporadica. Il fatto che la vostra amica abbia tanto tempo a disposizione farà sì che possa occuparsi in maniera metodica degli affari altrui. Passerete la sera a sentire parlare di gente che neppure conoscete, o che avete ormai dimenticato (e se avete dimenticato ci sarà un perché) e il tenore del discorso sarà tipicamente ginnasiale:“perché lei gli fa…e allora lui le fa… e allora lei mi fa…Miii, veramente!… Oh davvero!… Miii che storia!”

La vecchia dentro

Questa tipologia di donna si sente vecchia da quando è nata e, nonostante ciò, non ha mai accettato la sua condizione. Quando voi rubavate il rossetto alla mamma per sembrare più grandi, lei fotteva il gerovital alla nonna per correggersi il cappuccino. La vecchia dentro, entra in un locale è inizia a dire che:“i locali non sono più come una volta”; “gli aperitivi non sono più come una volta”; “la gente non è più come una volta”. In realtà l’unica a non essere più “quella di una volta” è lei. La vecchia dentro odia qualunque forma di vita più giovane di lei e inizierà a lamentarsi perché nel locale “sono tutti giovani”. Inutile spiegarle che se le ultratrentenni, anziché essere a casa a badare ai figli come natura vorrebbe, scorrazzano ancora libere e gioconde per aperitivi, ciò non implica il relegare i ventenni sulle altalene dei giardinetti pubblici, sino a nuovo ordine.

Quella con famiglia

Non esce da tanto, per la precisione non esce da quando era al terzo mese di gravidanza. L’amica che si è riprodotta da meno di un anno passerà la prima parte della serata a mettervi il telefonino sotto il naso per mostrarvi le 9.872 foto di suo figlio. Ovviamente, avrà cura di conservare le narrazioni più aberranti su pannolini e rigurgiti, giusto per il momento in cui andrete a servirvi al buffet una bella porzione di insalata russa. Dopo due sorsi di Spritz, la neo mamma andrà fuori come una biglia, visto che non beve dalla notte in cui la ingravidarono. Passerete il resto della serata saltabeccando da un locale all’altro nel tentativo di riportarla a più miti consigli e a nulla varranno le vostre suppliche sull’evitare almeno di farsi le canne, visto che sta ancora allattando!

Quella che non senti da una vita ma che, guarda che combinazione, ti ha mandato un sms proprio stasera chiedendoti di uscire.

Se le sopra elencate amiche possono offrire, quantomeno, qualche spunto comico che potrete rivendervi in altre serate, questa tipologia di donna non riserva niente di buono.Guai a interpretare il suo inaspettato sms come un segno del destino! La bastarda manda un messaggio del genere ogni sera, ad almeno due o tre nominativi della sua rubrica e poi se ne sta in agguato, in attesa della sua vittima. Perché lo fa? Non certo perché è amante della compagnia. Questo essere, infatti, non cerca interazione, ma soltanto un paio di capienti orecchie nelle quali riversare tutti i suoi – spesso banali e sempre gonfiati – problemi. Appena sedute vi metterà a parte di tutte le sue disgrazie: dal ragazzo che l’ha tradita durante la gita della terza media, all’unghia dell’alluce che ha scheggiato pochi minuti or sono. Voi proverete a consolarla, ma lei vi fermerà dicendo che “Tanto non serve a niente.” Proverete a darle qualche consiglio e a offrire il vostro aiuto, ma lei ribadirà: “Che nessuno ci può fare niente.”

E allora perché cavolo mi ammorbi, brutta stronza?

Tornerete a casa avvolte in una cappa di sfiga e gravate da un indecifrabile senso di impotenza.

aperitivo1

 

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This entry was posted on June 12, 2013 by in Spirito di Patata and tagged , , , , , , , .
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