Patataridens

Il blog della comicità al femminile

In questi giorni al cinema: se Woody Allen fosse una donna?

Se Woody Allen fosse una donna,  che donna sarebbe?

Per immaginarci questa stramba creatura non serve stropicciarsi troppo le meningi, basta rivolgere lo sguardo ad Agnés Jaoui, regista, attrice e sceneggiatrice francese di origine giudea, figlia – guarda un po’ che strano accoppiamento – di uno psicanalista e di una marketing manager.

In effetti, se sei figlia di uno psicologo e di una business lady le soluzioni sono due: implodere nella più cupa depressione o esplodere nell’umorismo sottile e celebrale (e piuttosto cattivello) della comicità francese.

Per nostra fortuna Agnès ha scelto il piano B e, ancora adolescente, si è avvicinata dapprima all’arte recitativa, poi alla scrittura scenica e, infine, nel 1999, dopo molti successi sia come interprete cinematografica che come sceneggiatrice, decide di spiccare un balzo e passare al di là della macchina da presa, diventando regista.

 Dal suo primo esperimento registico nasce una commedia dal sapore acidulo, sull’impossibilità di istaurare rapporti duraturi senza tener conto del “Gusto degli Altri”.

Quest’opera prima, nella quale recita Agnès stessa insieme al marito Jean Pierre Bacri, frutterà svariati César e una nomination agli oscar. Indimenticabile la scena della lezione di inglese con dichiarazione amorosa incorporata.

 

 Cinque anni dopo, nel 2004, Agnès sforna “Così fan tutti”, altra opera comico/caustica nella quale Bacri interpreta uno scrittore famoso che, colto da crisi di mezza età (o precoce demenza senile?), si sposa con una coetanea di sua figlia. Si tratta di un film non esente da un certo qual sadismo femminile dal quale, manco a dirlo, gli uomini escono a fettine. Dopo altri quattro anni, nel 2008, esce “Parlez moi de la pluie” che narra una storia di femminismo ironica e profonda mentre oggi, nel giugno del 2013, la Jaoui propone un argomento decisamente retrò e certo non da donna emancipata: l’avvento del famigerato, stereotipato e obsoleto principe azzurro.

Quando meno te lo aspetti è una sorta di “favola anti-favola” nella quale una ragazza di 24 anni inciampa nel principe azzurro Ma è davvero un principe quello che stava cercando? E deve essere necessariamente azzurro? Il film incoraggia a credere nei sogni e, allo stesso tempo, cerca di dissacrare alcuni miti fiabeschi dai quali molte donne si fanno ancora condizionare. Ragazze, serve una buona dose di autoironia perché, in questa pellicola, sono le donne a essere affettate alla Julienne! Be’, la ruota della par conditio non può girare solo nella nostra direzione, no?

Quando meno te l'aspetti

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