Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Manuale di autodifesa per uomini ingenui: chiamatele gatte morte, shampiste o profumiere… In ogni caso non ve la daranno mai!

Si annidano ovunque, hanno età variabile e sono dannose per l’intera società: sto parlando delle donne che prima la millantano, ma poi non la somministrano!

ImmagineDalle mie parti quelle che “la promettono ma non la mantengono” le chiamano “Profumiera” visto che te ne fanno intendere l’aroma, ma poi la torta resta in forno e non puoi toccarla neppure se munito di presine. Altrove qualcuno le chiama “Shampiste”, per il fatto che ti fanno il lavaggio senza mai arrivare al taglio e, infine,  altri le definiscono “Gatte morte” e sinceramente non saprei dire il perché, dato che la salma di un gatto, di per sé, non è poi così concupiscente. Comunque, per rispetto alla memoria dei gatti trapassati, nonché per il mestiere di shampista, io continuerò a chiamarle “Profumiera” e, cosa più importante, cercherò di darvi qualche consiglio – cari uomini – per difendervi da questi infidi soggetti. La profumiera è una ragazza (e aimè talvolta una donna fatta e finita) insicura e priva di autostima che, per cotonarsi un po’ l’ego, deve munirsi di almeno due o tre fedeli lacchè.

Le vittime della “Profumiera” non sono mai uomini scaltri e bastardi da “una botta e via”

Sveglia, tanto non te la dà!

Sveglia, tanto non te la dà!

anche perché, di questi gaglioffi, in genere la “Profumiera” si innamora perdutamente. Le sue vittime preferite sono ragazzi tranquilli e ingenuotti che frequentano, seppur in maniera marginale, il suo stesso giro di amicizie: il vicino di casa con cui giocava da piccola, l’amico d’infanzia della sua migliore amica, il fratello minore (e un po’ rincoglionito) di un suo ex compagno di classe e via discorrendo.

In genere la “Profumiera” adesca le sue vittime durante serate “di gruppo”: si avvicina, attacca a parlare guardando il tonto con occhi da cerbiatta ferita e pronuncia frasi ambigue, che inducono il suddetto tonto a pensare di avere fatto colpo.

Risultato?

Nessuno!

Il tonto prenderà a corteggiarla, a offrirle passaggi e beveraggi, a inviarle sms e messaggi teneri su facebook e lei:…

Niente!

Lo terrà a distanza come un aquilone e, quando lo vedrà allontanarsi demoralizzato, con una frase carina e talvolta colpevolizzante (tipo “Non ti fai più sentire!”), strattonerà il filo per attirarlo nuovamente a sé.

Ora, per difendersi da una “Profumiera” l’unica è riconoscerla sin dall’inizio, onde evitare di farsi invischiare nel suo gioco perverso.

Innanzitutto, dovrete imparare il “profumierese” per tradurre con chiarezza le sue reali intenzioni.

Se una donna, dopo che ha passato una serata a chiacchierare con voi, vi dirà:

“Tu sei un ragazzo comprensivo”

voi dovrete tradurre

“Da oggi uscirò con i peggiori delinquenti e poi verrò a frignare da te!”

Se lei sospirerà dicendo:

“Tu sei diverso da tutti quelli che conosco.”

Sappiate che la frase completa è:

“Tu sei diverso da tutti quelli che conosco ai quali l’ho data e continuerò a darla.”

“Sei così simpatico!”

Si traduce

“Sai, è da te che verrò a farmi due risate quando sarò depressa perché un bel tenebroso, mi avrà trombata e scaricata.”

“Tu sei il mio migliore amico!”

Ecco, questa è il top della gamma, quando la sentite, che siate al telefono, in un locale o appesi a una roccia che fate free climbing, fuggite senza mai voltarvi.

In conclusione: farsi beffe per mesi, talvolta anni, di un bravo e ingenuo ragazzotto è assolutamente deprecabile ma, d’altro canto, farsi prendere per il cu… cioè per il bavero per dei mesi, talvolta anni, è da veri rincoglioniti.

Ragazzi, sveglia!

La saga della Profumiera continua: scopri come conquistarla nel secondo episodio

Tacchi e Taccheggi

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15 comments on “Manuale di autodifesa per uomini ingenui: chiamatele gatte morte, shampiste o profumiere… In ogni caso non ve la daranno mai!

  1. otre
    September 19, 2013

    Mi permetto di dirti che “Profumiera” e “Gatta Morta”, almeno alle latitudini romane, sono due figure leggermente diverse. Va benissimo la descrizione della Profumiera, mentre la Gatta Morta è quella tipologia di donna che, sotto le fattezze di un essere completamente inerme (non partecipa alle discussioni, se è in gruppo è sempre annoiata ecc….un vero cadavere, appunto), cela un animo spietato di predatrice di uomini, naturalmente sempre “gli altri” uomini 😉
    Per sintetizzare, mentre la profumiera fa la simpatica ma poi alla fine non te la dà, la gatta morta fa l’antipatica, ma quell’antipatico che tu dici “fa così l’antipatica perché me la darà”, e invece alla fine non te la dà neanche lei.

    • Desy
      September 20, 2013

      Da noi, o per lo meno nel mio “giro”, “gatta morta” indica la bambolona languida e svenevole che si finge facile preda sessuale. In ogni caso una cosa non mi è chiara: se una fa la simpatica (la profumiera) l’uomo pensa “questa me la dà” mentre se una fa l’apatica, passivo-aggressiva (la gatta morta), l’uomo pensa “questa me la dà”? In pratica l’uomo pensa sempre “questa me la dà”?

      • otre
        September 21, 2013

  2. Desy
    September 22, 2013

    Be’ se non altro denota ottimismo. Il mio prossimo post spiegherà qualche tecnica per “smuovere” la Profumiera. I risultati non sono garantiti però 🙂

  3. Pingback: Manuale di autodifesa per uomini ingenui: come conquistare la “Profumiera” | Patataridens

  4. Antonio
    November 16, 2014

    Ciao, vorrei togliermi dalle scatole una profumiera (nel senso che non la voglio vedere stampata neppure sui francobolli – detto siciliano). Questa persona (la profumiera) convinta che fossi un sempliciotto innamorato di lei voleva usarmi per ottenere appunti di corsi dell’università senza frequentare. Dopo 1 anno di vai e vieni, stanco di questa persona ho cercato di farle capire di andarsene per la sua strada, ma questa prima mi ha chiesto il numero, poi mi ha invitato a pranzo facendomi un mega discorsone sul rispetto e poi mi ha invitato a studiare insieme (tutto in un’unica giornata) per poi fare un’assurda chiamata in una biblioteca ad 1 metro di distanza da me dicendo ad un tizio <>. Per quieto vivere ho accusato la provocazione senza darne segno (tieni presente che ho accettato di mangiarci insieme e tutto il resto solo per mantenere un contegno professionale – nient’altro). Due settimane dopo è tornata alla carica via sms alla ricerca di favori fino a quando per essere più esplicito Le ho detto di salutarmi Dani (in modo provocatorio) e l’ho mandata in maniera velata a quel paese. Anche questo non è bastato. La bastarda è tornata alla carica letteralmente mentre studiavo in un’aula studio, gettandosi addosso per salutarmi – credo di fronte al tizio con cui sta’ –
    Ora come posso fare a togliermela dalle scatole senza perdere la faccia? Vorrei essere professionale, anche perché temo che la bastarda in questione mi ricambierebbe diffamandomi ed inoltre ultimamente ho il timore che voglia usarmi per far ingelosire qualcuno (e la cosa mi urta).
    Se puoi aiutarmi te ne sarò grato a vita.

    • Desy
      November 17, 2014

      Non sono una psicologa né una sociologa ma soltanto una buffona che scrive su un blog (spero) comico, comunque per quel che ho imparato esistono tre tipi di profumiera, e tu hai trovato quella più rognosa. Le profumiere di primo tipo sono le emotive, quelle che hanno bisogno di conferme. In genere sono piuttosto giovani e il loro scopo è capire se piacciono. Una volta che hanno avuto conferma della loro avvenenza si ritirano in buon ordine, lasciando la vittima col due di picche. Fastidiose ma, tutto sommato, innocue-
      Poi ci sono le emotive profittatrici che sono insicure e hanno bisogno di conferme ma una volta presa all’amo la preda la “utilizzano” per piccoli servigi (ad esempio farsi scarrozzare qua e là). Questo tipo di profumiera molla il colpo quando capisce di non destare più interesse nella sua vittima.
      Il terzo tipo (quella che ti sei beccato tu, oh fortunello) è la profittatrice pura. E’ sicura di sé e non ha bisogno di conferme, semmai usa le sue grazie per ottenere vantaggi. Non essendoci un lato emotivo, l’unica è farle capire che da te non otterrà nulla.
      Spiazzala comportandoti come lei. Chiedi anche tu dei favori e scrivile sms a un metro di distanza. Dalle ad intendere che hai altro per la testa e che non ti senti insicuro nei suoi confronti. Il tutto trattandola cordialmente e – come dici tu – professionalmente. E se ti invita di nuovo a pranzo dille: “posso portare una mia amica?”.

      • Antonio
        November 18, 2014

        tranquilla ti ho presa in parola … le ho fatto una dichiarazione lunga 1 km via sms e le ho confermato poi che mai la vedrei per un’amica … ed ho inviato l’sms (il tutto di 7 sms) quando solitamente va a pranzo con due tipi (immagino uno il ragazzo e l’altro l’amico del ragazzo). Non mi ha risposto. Quindi d’ora in poi romperà le scatole solo a dani. E se il tipo cerca rogna a questo punto gli racconto pure gli aneddoti della sua ragazza per abbindolare gli uomini. Mi sfottano pure per questo gli altri colleghi. Meglio un giorno da leone che cento da pecora.

      • Desy
        November 20, 2014

        terapia d’urto…Grande!

  5. Antonio
    November 22, 2014

    Ciao scusa se ti disturbo di nuovo … cancelleresti il mio cognome dal commento? grazie

  6. Desy
    November 23, 2014

    Fatto!

  7. little
    January 26, 2015

    Ciao avrei da chiederti un consiglio. Ho conosciuto una ragazza all’università. Questa ragazza inizialmente faceva la civetta, dandomi del gay visto che non ci provavo con lei e le altre del corso, rompendomi anche le palle con messaggi sms. Dopodiché le ho chiesto di uscire dicendole che mi piaceva. Il risultato è stato che mi ha detto di essere impegnata, all’università quando mi avvicino si innervosisce ed ogni volta che ci sentiamo è una battaglia verbale a chi è più sarcastico. Insomma si comporta da acidona, ma ovviamente le tengo testa. Tanto per farle capire che non è la sola a questo mondo le ho inviato un’email con allegato un mio selfie abbracciato con un’altra dicendole che poteva usarla per riconoscermi all’università e tornare a salutarmi. Lei impettita mi ha risposto che invece io potevo riconoscerla visto che è la più bella del corso (cosa non vera tra l’altro). Comunque risponde ai messaggi con una certa rapidità, senza rivolgermi indifferenza. Che fare? E’ una profumiera alle prime armi? Ho visto che fa la civetta pure con altri.

    • Desy
      January 27, 2015

      Non direi che è alle prime armi, visto che va all’università. Si tratta di una profumiera astiosa che si nutre di attenzioni e conflitti, la si combatte con indifferente cordialità (da non confondersi con l’indifferenza musona), non prendenderla di punta, perché l’hai capito anche tu che non aspetta altro, no?. Non darle la soddisfazione di farle vedere che sei ostile o peggio aggressivo, quelle sono pur sempre attenzioni, e fa in modo che la tua indifferenza non assuma connotati passivo aggressivi, anche quello potrebbe piacerle. Salutala cordialmente, se capita scambiaci due parole ma non permetterle di invaderti. Finirà per lasciarti in pace o per voler uscire con te

      • little
        January 28, 2015

        attualmente dice di essere impegnata … comunque da parte mia non c’è astio … il discorso è che per sms risponde (anche se ci punzecchiamo), ma all’università se mi avvicino si innervosisce … cmq io non voglio essere lasciato in pace … a me la tira piace … 🙂

      • Desy
        February 2, 2015

        Be’ se vi diverte punzecchiarvi, perché no? Quando deciderai di farti inseguire, fuggi!In bocca al lupo!

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