Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Se mi lasci ti cancello…. da facebook

Quando ci si lascia, nel rapporto si è irrimediabilmente rotto qualche cosa e, in genere, ciò che si rompe sono i coglioni di chi lascia. Ma se le balle del lasciante si infrangono, quelle del lasciato girano alla velocità di un mini peemer! Chi sostiene che “chi lascia” soffre persino più  di chi viene lasciato, evidentemente non ha mai provato l’ebbrezza di essere scaricato e, pertanto, quanto gli sentite proferire siffatte scemenze, sentitevi autorizzati a ficcargli voi le mazzate che la vita non gli ha mai dato. I rapporti logori sono come una partita a ruba bandiera, vince chi riesce a dare un bello strattone per primo. Comunque ormai è fatta, il capitano ha proclamato: “Giocano i numeri 3!” voi siete partite con scatto felino, avete “fintato” in prossimità della bandiera, ma lui ve l’ha strappata sotto il naso ed è fuggito dalla sua squadra. La bandiera era lì, e stava lì da mesi, forse da anni, potevate essere voi ad acchiapparla, a darvela a gambe e a esultare con la vostra squadra e invece…

Chi strapperà la bandiera per primo? Lui o lei?

Chi strapperà la bandiera per primo? Lui o lei?

E invece siete state lasciate e le palle girano – ah se girano! – e l’unica maniera per farle rallentare è la vendetta!

Sì ma niente di cruento, solo qualche piccolo gesto – quasi un rito – che ci aiuti a capire che è finita.

Mi hai mollato? Bene – anzi bene un cazzo – sai che faccio? Ti cancello da facebook, smetto di “follwarti” su twitter e se mi capiti a tiro ti zippo le ballette nella zip delle braghe!

Ora vi sentite meglio e dite alle amiche che non lo avete fatto per vendicarvi di lui, ma esclusivamente per voi stesse, per la vostra indipendenza, per non averlo sempre sotto il naso ogni volta che postate la foto di un delizioso gattino vestito da astronauta o da pompiere (poveri gatti).

Immagine

Ma dopo qualche giorno, forse anche solo qualche ora, iniziate ad avere i primi sintomi cedimento e….

Il dialogo che segue è assolutamente e drammaticamente vero:

Amica (scema): Chiederesti l’amicizia su facebook al mio ex?

Io: E perché dovrei chiedergliela ora, se non l’ho mai fatto quando eravate insieme?

Amica (sempre più scema): Be’, perché così potresti guardare sulla sua bacheca, “pidiefffarla”, “copiaincollarla” su una e-mail e inviarmela ogni volta che c’è un aggiornamento!

Io: Giusto, stupida io a non arrivarci da sola!

E pensare che una ventina di anni fa, prima dell’avvento dei social network, quando si veniva lasciate ci si sedeva semplicemente sul divano, si ingurgitavano gelati, biscotti e altre porcherie, si guardava la puntata numero 14786 di “Sentieri” e, al massimo, si sobbalzava a ogni squillo del  telefono (di casa). E così, giorno dopo giorno, puntata dopo puntata, porcheria dopo porcheria, ci si ripigliava.

Oggi, invece, se veniamo lasciate apriamo un account falso su facebook con la foto di una figa megagalattica e chiediamo l’amicizia al nostro ex, per poterlo monitorare come una cavia da laboratorio.

Il progresso è spesso nemico della dignità!

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