Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Storia comica della moda: l’abito premaman

La gravidanza è un evento eccezionale, unico, al quale dare la massima rilevanza, giusto?

Oggi forse è così, ma secoli addietro essere incinta era la condizione abituale delle donne. Nell’alto medioevo si calcola che le donne, nel corso della loro vita,  affrontassero mediamente una dozzina di gravidanze il che, data la vita media e la durata dei matrimoni, equivaleva a dire “costantemente incinta”.

Moda Medioevale

Moda Medioevale

Nota bene: oggi quando si parla di “durata dei matrimoni” si pensa al lasso di tempo intercorrente tra il lancio del bouquet e il lancio delle stoviglie in testa al proprio coniuge ma, nel medioevo non si divorziava: si schiattava!

La durata del matrimonio medioevale era mediamente di quindici anni, ovvero il tempo necessario a far crepare lui in guerra o lei di parto (o entrambi di peste).

Insomma, se oggi gli stilisti creano capi premaman per consentire alle donne incinte di muoversi in maniera disinvolta nell’universo “non incinto”, una volta la moda dava per scontato che le donne avessero come optional di base il bebè a bordo.

Gli abiti medioevali avevano la vita talmente alta che oggi, vedendo le raffigurazioni pittoriche, è molto difficile distinguere quali siano le gravide.

Pittori e miniatori spesso erano chierici e monaci che, passando la vita sopra i libri anziché sopra le donzelle (in pratica i nerd dell’epoca), non si ponevano neppure il problema di differenziare graficamente incinte e non incinte.

Crinoline '700

Crinoline ‘700

Poi nel 1500 nacque la moda del “guardinfante”, ovvero un gabbione di ferro o legno, che dava alle gonne la tipica forma a campana. Il guardinfante, come si evince dal nome, aveva la primaria funzione di proteggere il nascituro ma, siccome le donne incinte erano la stragrande maggioranza, l’orrendo gabbione diventò subito una moda che attraversò ben tre secoli estendendosi a tutte le “femmine”, incluse bimbette e anziane.

Crinoline '800

Crinoline ‘800

Con gli anni il guardinfante si allontanò dal suo ruolo originario di “paraurti” e cambiò nome diventando panièr, grand panièr e crinoline, cui nome deriva dall’uso di imbottirlo con cuscinetti di crine di cavallo per arrotondare fianchi e glutei.

Che tempi felici quelli in cui le culone erano al potere!

Nel ‘900, invece, le donne hanno iniziato a usare abiti che “mimetizzavano” il pancione.

ImmagineSe cercate su internet immagini di donne incinte degli anni ’50, ’60 ma anche ’80 e ’90, troverete ben poca roba, al massimo qualche foto di principesse in cova dell’erede al trono.

Oggi, invece, la situazione è mutata: le dive si fanno fotografare col pancione in bella mostra e, quando dico bella mostra, intendo nude o guarnite di biancheria intima sexy.

Ok, la gravidanza, anche se è diventata un evento “sporadico” nella vita delle donne va difesa e bisogna affermarne con forza la bellezza ma non è che stiamo esagerando? Mia cara celebrità, fatti fotografare sul set cinematografico, mentre fai shopping o quando sei in vacanza alle Maldive. Dimostrami pure che la vita di una donna incinta può essere bella e interessante quanto – e forse più – di quella di qualunque donna ma che vuoi dirmi  – cara diva – mostrandomi il pancione che sbuca da una lingerie sexy? Quale diritto affermi? Quello di essere un po’ vacca anche durante la gravidanza?

Boh… Contenta te!

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