Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Miss Italia 2013: fatti non fummo per viver come bruti

Nell’aprile 2013, come un fulmine a ciel sereno, nell’Italia già destabilizzata dalla crisi economica e politica giunse l’ennesima cattiva notizia: la RAI aveva cancellato Miss Italia dal palinsesto!

E gli italiani come hanno reagito a siffatta tragedia? Be’ visto che praticamente non fanno una piega quando gli si svuotano le tasche con sempre più fantasiose tasse, di certo non si sono costernati per la perdita di Miss Italia.

Perché la RAI ha tagliato Miss Italia?

Qualche ministra ha scomodato il rispetto per le donne e altre nobili fanfaluche ma la verità è un’altra: Miss Italia è un programma che costa molto e non rende abbastanza.

Il pubblico schifa la diretta delle Miss e, di conseguenza, gli sponsor fanno altrettanto.

Miss Italia 2013

Miss Italia 2013

Ma vi pare possibile che un centinaio di belle ragazze restino raminghe e errabonde senza un canale televisivo che le accolga?

No! E infatti a salvare le belle donzelle è giunta in soccorso l’emittente  LA7, sì esatto, quell’emittente che si vanta di avere un palinsesto votato alla cultura, alla veridicità delle notizie e all’alta qualità.

Il povero Mentana si è opposto strenuamente (e diciamolo, anche teatralmente) ma, si sa, tira più un pelo di Miss che un carrozzone di giornalisti e così, ecco la nuova edizione di Miss Italia.

Nulla a che vedere con il vecchio e obsoleto show, tutto è cambiato, tutto è giovane e frizzante!

186060145-594x350Innanzi tutto il concorso non si è svolto nella “vecchia” Salsomaggiore terme ma nella ben più giovanile Jesolo. Be’ sì, anche Jesolo è una città caratterizzata da turismo ottuagenario ma, quantomeno, i vecchietti di Jesolo non hanno i reumatismi come quelli di Salsomaggiore.

E poi quei rivoluzionari di La7 hanno eliminato i cartellini con i numeri che le ragazze portavano sulla spallina del costume che, effettivamente, faceva tanto mostra canina.

Per il resto solita solfa, solito nugolo di ragazze tutte uniformemente alte, con tratti regolari e curve nei canoni: un esercito di graziosi cloni, senza il numero di serie!

Unica vera novità? La vincitrice del concorso ha un tatuaggio con una citazione letteraria: “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”.

Pensiero incontestabile, ma fatti non fummo neppure per farci due palle quadre e, infatti, gli share della serata hanno registrato numeri da sagra di paese.

Forse gli italiani, dopo anni di bellezze in passerella, inizino ad avere gusti più sofisticati.

Può essere, d’altronde “Fatti non fummo per viver come bruti”.

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