Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Mauritania: la ciccia ti fa bella

“Mangia che diventi bella e trovi il fidanzato!”

Quante di voi, nell’infanzia, si sono sentite ripetere questa o analoga frase, dal parentame?

Alcune di noi, non tanto per trovare il fidanzato quanto perché attratte dal cibo, hanno preso il consiglio alla lettera incominciando ad abbuffarsi e ottenendo, negli anni, risultati volumetrici ragguardevoli.

A quel punto il parentame era soddisfatto? NO!

Gli stessi che ci dicevano “Mangia che diventi bella!” hanno iniziato a rimproverarci: “Ancora che mastichi? Ma trattieniti! Guarda che se continui così non troverai mai il fidanzato!”

E che cavolo, decidetevi!

Il massimo sono certe mamme che – mentre sei a tavola e stai per attaccare un piattone di pasta che lei ti ha cucinato e servito in dose massiccia – ti demolisce l’ego con terribili anatemi: “Ma ti sei vista? E sei così giovane! Tra qualche anno sarai come zia Carlotta!” (la zia o pro zia che c’è in ogni famiglia e che pesa tra i 120 e i 180 kg).

E poi, vedendo che hai smesso di mangiare (chissà perché?) la dolce mammina aggiungerà: “Perché non mangi più? Non ti piace? Ti preparo qualcos’altro? Ah certo che cucinare per te è una gran soddisfazione!”

Ecco perché di mamma ce n’è una sola: la natura, nella sua infinita saggezza, sa che non potremmo tollerarne più di una.

Alla fine, comunque, possiamo dire di essere state delle  bellefortunelle a nascere in Italia.  Se fossimo nate in Mauritania o in America, poteva andarci molto peggio.

In Mauritania ci avrebbero sottoposto ad alimentazione forzata e, qualora il nostro fisico avesse stentato a espandersi adeguatamente, non avrebbero esitato a riempirci di ormoni della crescita (in genere gli stessi usati per i bovini).

Nell’Africa occidentale, paese in cui il cibo è un lusso, l’obesità di una moglie è sinonimo di ricchezza e prestigio, per questo sin dai sei – otto anni, le bambine sono alimentate forzatamente, come oche da paté in modo da trovare, una volta cresciute in altezza e in larghezza, un buon partito.

E quando l’alimentazione domestica e gli ormoni non sortiscono gli effetti sperati? Be’ in quel caso gli “sfortunati” genitori possono mandare le figlie in appositi campi di “ingrassaggio”, dove le ragazze sono nutrite a mollica di pane ammollata nell’olio e dissetate a latte di cammello.

Immagine

E se fossimo nate in America? 

Lì ingrassare non sarebbe stato un problema, ci sarebbe bastato fare merenda in uno dei tanti fast-food che, negli stati uniti, coprono l’80% della ristorazione. Peccato che, ad un certo punto, la mamma notando che non entriamo nel bel vestito del ballo di fine anno, ci avrebbe fatto deportare in un un diet resort, meglio conosciuto come “camping per ragazzi obesi”.

Merenda USA

Obesità infantile

I risultati, stando le numerose pubblicità su internet, sono garantiti e il prezzo è assolutamente popolare: con 100 dollari alla settimana, 5 ore di sport al giorno (!), alimentazione bilanciata e gruppi di sostegno per rafforzare l’autostima la bella cinghialotta della mamma, in sole tre settimane, perderà mediamente il 6 – 8 % del suo peso.

Camping per ragazzi obesi

Camping per ragazzi obesi

Credo che chiamerò la zia che da piccola mi tormentava, a stagioni alterne, per i chili mancanti e quelli di troppo e le dirò: “Grazie! Potevi farmi cose terribili e , invece, ti sei limitata a rompermi le scatole!!

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