Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Capodanno last minute: fighi vs sfigati

Se oggi vi prenderete la briga di uscire di casa, andare in un bar o salire sull’autobus, è molto probabile che assisterete a dialoghi di questo genere:

“Dove vai per ‘l’ultimo’?”
“Boh… non so…sto valutando…e tu?”
“Boh…non so… devo vedere…”

Insomma, come in una partita a carte, tutti fingono di avere cose grosse per le mani, e fanno i vaghi senza scoprirsi, in attesa che l’interlocutore tiri giù “il carico pesante”, ovvero una bella festa alla quale imbucarsi.

Anni fa, quando avevo più metri quadri a disposizione e molti brufoli, per arginare la sindrome da “Oddio, arriva Capodanno e non so dove andare!”, che spesso attanaglia le ragazzotte grassottelle e sfigate, ero solita organizzare io stessa la festa a casa mia (o meglio nel seminterrato di casa dei miei).Image

Ecco quel che succedeva, e che ho sentito essere successo ad altri e continuare tuttora ad accadere:

1) Giro di inviti sms attorno al 20 dicembre

2) I pochi veri amici e i veramente sfigati, categorie che spesso coincidono per incarnarsi nel medesimo individuo, accettano al volo mentre i fighi, o semplicemente i non sfigati, tacciono.

3) 27 dicembre, altro giro di sms al quale seguono risposte vaghe. La gente figa – o sedicente tale -temporeggia nella speranza di trovare di meglio. Metti che Paris Hilton organizzi una festicciola e li inviti all’ultimo, loro che fanno? Dicono di no?

4) È il 29 dicembre. Ormai mi sono arresa a passare il capodanno con soli 3 amici dei quali uno nemmeno so come si chiami, solo che è talmente brufoloso e sudaticcio (anche a dicembre), che l’ho invitato come buona azione natalizia.

5) Il 30 dicembre quella maleducata di Paris Hilton non si è fatta sentire e la festa nello scantinato dei miei, con patatine dixy e fiumi di Fanta, diventa di colpo la proposta più cool a disposizione. Gli amici non sfigati – che a ben guardare sono sfigati anche loro e forse neppure troppo amici – non hanno trovato le grandiose alternative paventate (e che pensavano di meritare), quindi mi richiamano, con smaltata faccia da culo, dicendomi: “A che ora domani? Vengono anche una dozzina di miei amici, è un problema?”

Ovviamente, il figo sfigato ha raccontato alla sopra menzionata sporca dozzina che “Oh, mi, raga’, vi porto io a una festa davvero figa!”
Morale della favola: la sfiga è relativa e ogni figo, aspirando a maggior fighitudine, si sente sfigato.

Buon anno da Patataridens

Buon anno da Patataridens

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