Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Dieta post natalizia: i pericoli del mangiar sano

Arriva l’epifania che tutte le feste spazza via! Peccato che la dolce vecchietta, non dia un colpo di ramazza anche a panettoni, cotechini e torroni che ora, in forma adiposa, ci adornano fianchi, glutei e giro vita. Ammettiamolo, anche quest’anno abbiamo giurato di non esagerare col cibo e, invece, ora boccheggiamo strozzate da carboidrati e lipidi complessi.

Dal sette gennaio il mantra che sentiremo ripetere in autobus, in ufficio e in qualunque luogo abitato da forme di vita senziente sarà: “da oggi si mangia sano!”

Prima di fare a noi stesse promesse che non potremo mantenere, guardiamoci intorno: le nostre case brulicano di cioccolatini, pandori e ghiottonerie assortite.

Ma vi sembra il momento per mettervi a mangiare sano?

R-147061555-faccia-verduraChe dite? Non lo fate per la linea ma perché davvero sentite la necessità di mangiare cibi sani e naturali?

Sappiamo benissimo come finirà: mangerete tofu e cavolo scondito per due giorni e al terzo – sofferenti ed emaciate – affonderete la faccia in un pandoro, riemergendone con lo zucchero a velo sul naso e il senso di colpa nel cuore.

Ragazze, voglio evitarvi questo doloroso iter insinuandovi il tarlo che non sempre tutto ciò che è naturale è sano.

I recenti fatti di cronaca parlano chiaro: i cibi naturali possono far male!

A metà dicembre, per esempio, una massaia della provincia di Lecce ha acquistato al Carrefour una vaschetta di carciofi freschi e, quando ha tagliato il primo… Boom! È esploso come una molotof! Motivo dell’accaduto? Ancora ignoto. Qualcuno ipotizza che i fertilizzanti e lo sbalzo termico frigorifero-cucina abbiano innescato la deflagrazione. Oggi qualcuno sostiene che la notizia sia stata una becera bufala ma, ciò non di meno, non posso fare a meno di guardare i carciofi con un po’ di sospetto.

L’estate scorsa, in Virginia, un diciannovenne è finito in coma per overdose da salsa di soia. A dirla tutta il babbeo non aveva usato la soia per condirci i wanton, ma se l’era scolata a garganella per scommessa. Ciò che l’ha portato al coma non è stata la soia in sé, ma l’abnorme quantitativo di sale contenuto nella salsa che, anche senza essere bevuta a bicchierate, è comunque nocivo per la salute.

Morale della favola? Vi risulta che qualcuno sia mai stato ferito dall’esplosione di un panettone o sia finito in coma per overdose da uvetta?

Non ho altro da aggiungere.

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