Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Sono la donna più brutta del mondo e me la rido!

Immaginate come potrebbe essere la vostra vita se non esistesse il grasso: colazione con un ettolitro di cioccolata calda, biscotti in confezione “caserma”, brioche ripiene di altre brioche, secchiate di nutella. E poi a pranzo salti carpiati in teglie di lasagne, distese sconfinate di patatine fritte, pediluvi con la maionese…

Scusate, mi sono lasciata trasportare, ora torno al nocciolo della questione: la vita senza grasso esiste e, purtroppo, non è una favola. Ne sono la prova coloro (per fortuna pochissimi) che sono affetti dalla sindrome di De Barsy, una rarissima malattia che impedisce al corpo di assimilare e conservare i grassi. Il risultato? Molti problemi fisici e un corpo scheletrico. Insomma, chi è affetto da questa malattia è oggettivamente brutto e se i problemi fisici sono gravi, gli impatti psicologici non sono da meno; specie quando un cyber-bullo si prende la briga di caricare su yotube un video intitolato “la donna più brutta del mondo”.

Questo è quanto è accaduto all’età di 16 anni a Lizzie, una ragazza texana che, quando è nata, pesava due kg (io pesavo poco di più ma, nel mio caso, l’incremento di peso è stato esponenziale). I medici diedero ai genitori di Lizzie poche speranze sulla sua aspettativa di vita ma, in barba alle previsioni, la piccina crebbe vivace e, fino al primo giorno d’asilo, senza neppure sospettare di essere “diversa”. Se Lizzie non aveva fatto caso alla sua diversità, i suoi compagni ebbero la premura di farglielo notare e, col passare degli anni, in termini sempre più crudeli. Finché otto anni fa, Lizzie trovò su youtube un video che la definiva “la donna più brutta del mondo”. Il video aveva ottenuto milioni di visualizzazioni, senza contare le centinaia di commenti per lo più violenti e derisori.

“All’inizio ho pensato di farla finita” riferisce Lizzie, “poi ho deciso di non voler lasciare che fossero gli altri a definirmi ma di fare in, modo che fossero i miei successi a definirmi”.Lizzie Velasquez

E così Lizzie, cieca da un occhio e di soli ventinove chili – ma ventinove chili tutti di determinazione – si sta per laureare in comunicazione e, a ventiquattro anni, è una nota “motivational speaker”. Un suo intervento motivazionale caricato su Youtube in dicembre, ha totalizzato circa cinque milioni di visualizzazioni e questa volta, i commenti sono tutti di ammirazione.

Perché parlo di Lizzie in un blog dedicato alla comicità femminile? Be’ ma perché uno dei segreti del successo di Lizzie è proprio l’ironia.

“Posso mangiare tutto quello che voglio senza ingrassare” afferma Lizzie, “suona bene, vero?”.

Lizzie, infatti, deve nutrirsi spessissimo ed è costretta addirittura a svegliarsi di notte per fare degli spuntini.

“Quando ero al college” ricorda Lizzie ridendo, “la mia compagna di stanza si lamentava di sentirmi sgranocchiare tutta la notte!”

E per quanto riguarda la cecità all’occhio destro?

“Avrò solo un occhio funzionante però ho dei capelli meravigliosi!” il pubblico ride come se assistesse allo show di un a cabarettista. “E poi se qualcuno mi sta antipatico” rincara Lizzie, “basta che mi sposti in modo da averlo a destra così non lo vedo”.

La vita è una questione di punti di vista: se guardiamo il mondo di traverso, l’esistenza intera ci andrà di traverso. Ovviamente non è tutto così automatico, non basta sorridere perché il mondo ci sorrida ma tenergli il broncio, sicuramente non aiuta.

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