Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Quando le mutande antistupro non sono quelle di Bridget Jones – prima parte

Esattamente 15 anni fa, nel non troppo lontano 1999, la corte di cassazione annullò la condanna a due anni e dieci mesi per violenza sessuale inflitta dalla corte d’Appello di Potenza a Carmine C., istruttore di guida accusato di violenza sessuale nei confronti di una diciottenne.Perché la cassazione annullò la sentenza? Semplicemente perché la ragazza, quando il suo istruttore di guida la portò in una stradina di campagna e la violentò, indossava i jeans. Sì, avete capito bene, l’imprudente ragazza non indossava un’accessibile minigonna, né dei provocanti micro-shorts ma bensì un paio di inespugnabili jeans. Il giudice, non potendo accusarla di aver provocato l’aggressore con un abbigliamento succinto (come purtroppo spesso è accaduto) deliberò che un paio di jeans non si possono sfilare senza l’aiuto di chi li indossa. Ergo, la ragazza si era levata i jeans di sua volontà e, pertanto, era consenziente. Se davvero i jeans garantissero la sicurezza delle donne contro le violenze, allora basterebbe inviarne grandi stock in quei paesi come l’india, la Tailandia o il Brasile, dove il fenomeno degli stupri è all’odine del giorno.

No, i Jeans non bastano a garantire la sicurezza delle donne, ecco perché la AR Wear, una casa produttrice di biancheria intima, ha brevettato degli slip antistupro. Quando parlo di slip antistupro, non intendo le mutandone bianche di cotone a coste che le madri di qualunque generazione hanno imposto alle figlie. Gli slip proposti dalla AR WEAR- non ancora commercializzati – sono realizzati con un modernissimo tessuto indistruttibile e dotati di una cinghia pubica con una chiusura che solo chi li indossa può aprire.Mutande anti stupro AR Wear Questa invenzione vi ricorda qualcosa? In effetti, salvo il materiale hi-tech, questi slip funzionano secondo lo stesso principio della cintura di castità, un congegno presumibilmente nato nel XIV secolo, composto da una banda in vita e da una fascia pubica in metallo. Gli aneddoti vogliono che le cinture di castità fossero imposte alle mogli dai cavalieri che partivano per le crociate ma, più attenti studi storici, hanno ipotizzato che fossero le donne stesse a munirsi di “congegno fiorentino” per proteggersi dai bruti, specie in occasione di viaggi e spostamenti.Immagine

Ma ci pensate? Sono passati secoli e l’unico sistema che molte donne hanno per difendersi è ancora il medesimo:un mutandone munito di barra anti intrusione come la portiera di un’auto! La cintura di castità andò di moda per svariati secoli ma non risolse il problema della violenza sulle donne e, allo stesso modo, Ruth e Yuval, le inventrici dello slip antistupro, sono ben consapevoli che la loro invenzione non potrà eliminare definitivamente il problema ma, almeno, mentre i politici si voltano dall’altra parte e i giudici inventano sentenze ridicole, questi slip potranno almeno rendere la vita un po’ più difficile agli stupratori.

Seconda parte dell’articolo

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