Patataridens

Il blog della comicità al femminile

8 marzo: Prevenire Parlando – nasce un corso per prevenire la violenza sulle donne

Per celebrare la festa della donna senza parlare della solita mimosa rinsecchita o di feste goderecce al limite del puttaneggiante, vi presenterò un’originale e divertente iniziativa che difende la dignità femminile a colpi di karate nonché di umorismo.

Prevenir Parlando – www.prevenirparlando.it – è un corso finalizzato a fornire elementi di difesa personale basati sulla potenzialità della parola come strumento per fronteggiare la cosiddetta violenza “a bassa intensità” di cui le donne sono spesso vittime: molestie, provocazioni, prepotenze e violenze psicologiche di vario genere.

L’obiettivo del corso è sviluppare la capacità di riconoscere i segnali corporei di offesa e illustrare le tecniche di difesa verbale e, laddove queste non fossero sufficienti, di difesa fisica.

Buon 8 marzo!

Buon 8 marzo!

Il Progetto, che nasce a Torino ma sarà presto diffuso in tutta Italia, è ideato e condotto da Giorgio Fattor, istruttore di arti marziali e dallo scrittore e autore umoristico Massimo Tallone che, con grande gentilezza, ha risposto ad alcune domande sull’originale iniziativa.

Ciao Massimo, grazie per aver accettato l’intervista di Patataridens. Il corso Prevenir Parlano si avvale di due docenti, un esperto di arti marziali e uno scrittore di impronta prevalentemente comica. Perché un esperto di comicità come te è il docente ideale di un corso per prevenire la violenza?

Alla base della riflessione c’è la necessità di prevenire il più possibile lo scontro con un provocatore, evitare di giungere a una escalation che favorisce soltanto chi attacca. Si tratta perciò di lavorare sull’uso tecnico della parola come strumento di dissuasione o di elusione di un attacco. La mia attività di scrittore mi pone in una posizione favorevole a questa indagine proprio per la necessità di indagare l’umano, di entrare nella testa dei personaggi, di affrontare conflitti narrativi, di trovare soluzioni verbali’, di ragionare sulle emozioni e sugli effetti negativi delle reazioni impulsive. Il lato umoristico del mio lavoro, inoltre, favorisce esiti basati sull’autoironia, sul distacco emotivo, sulla presenza necessaria all’uso di una battuta e di una risposta spiazzante, sul controllo delle possibili alternative all’ira o alla vendetta.

La violenza, molto spesso, non coincide con l’aggressione fisica vera e propria ma affonda le sue radici in atteggiamenti, parole e gesti di per sé già violenti. Com’è possibile per una donna riconoscere sin da subito i sintomi della violenza e stroncarli sul nascere?

Il corso punta davvero molto in quella direzione, dove la violenza spesso è subdola, nascosta nelle pieghe dei giudizi che minano l’autostima, nelle finte modalità di condiscendenza, nella trappola di logiche tese a segnalare un’inferiorità. C’è un incontro dedicato al gaslighting, che prende lo spunto dal famoso film di Cukor (Angoscia, in italiano) imperniato sulla manipolazione emotiva di una moglie. Studieremo le avvisaglie e i segnali utili a riconoscere, nel corso della narrazione, questi atteggiamenti e i modi per disinnescarli sul nascere.

Lo scrittore Massimo Tallone

Lo scrittore Massimo Tallone

Immagina di essere una donna – lo so, come donna non saresti troppo credibile – hai lavorato fino a tardi e stai rientrando a casa a piedi. Quando ormai sei quasi giunta alla meta, uno sconosciuto cerca di attaccare bottone e, per farlo, non trova niente di meglio che fare un pesante apprezzamento sul tuo generoso decolté. Quali potrebbero essere le reazioni possibili per sviare il tentativo d’abbordaggio?

Dammi solo il tempo di mettere un filo di rossetto e provo a rispondere… La sezione dedicata al ‘provocatore ignoto’ tratta casi di questo genere. Le tecniche migliori da applicare, nel caso del provocatore ignoto sono quelle di tipo elusivo, basate, secondo i casi, o sulla tecnica detta ‘tassonomica’ (considerare la voce del provocatore alla stregua di un verso animale e quindi non esserne toccati), o su quella definita della ‘concentrazione di Eistein’ (sono troppo presa dai miei pensieri per dare ascolto a una nullità che passa di lì), o a quella detta del ‘maggiordomo James’, o a quella della ‘toeletta della contessa’… Ci vorrebbe tutto il corso per descriverle.

Continua a vestire i panni di una procace bionda, e immagina di subire da mesi le battutine di un tuo collega che, col passare delle settimane, si fanno sempre più pressanti e pesanti. Come reagisci?

Questa è semplice: si applica la tecnica detta ‘dello sparring partner’, un preciso protocollo di competizione con esiti vincenti! Poi, naturalmente, visto che il corso lo tiene anche il mio socio Giorgio Fattor, istruttore di arti marziali, se alla fine di tutti gli sforzi le parole non servono… Insomma, quello delle tecniche fisiche di dissuasione sono argomento suo…

Per concludere, l’umorismo può essere considerato un metodo di autodifesa?

L’umorismo è in assoluto il miglior metodo di difesa: nessun provocatore resiste più di cinque minuti se dopo averlo ignorato gli si risponde con una risata di cuore, genuina, non sarcastica, quasi come a volerlo ringraziare per averci dato una così divertente e esilarante prova di idiozia, gratis.

Se la lingua ferisce più della spada e se le donne – come qualcuno sostiene – hanno le lingue lunghe, allora sarà il caso di affilare le armi! Grazie Massimo per aver risposto alle nostre domande e buona festa delle donne a tutte!

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: