Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Anni ’90: perché non chiama? Oggi: perché non chiama, tweetta, chatta o messaggia? – prima parte

In principio era il telefono e il telefono stava ancorato nel posto più trafficato della casa: in corridoio, sul tavolino del salotto, attaccato al muro della cucina proprio accanto al frigo. Quando da ragazzine attendevamo Ia chiamata dovevamo effettuare lunghi e scomodi appostamenti nei pressi dell’apparecchio telefonico, onde evitare che la sopramenzionata chiamata fosse intercettata da madri sospettose, fratelli “sfottenti” o nonni rincoglioniti.

Ovviamente quando dico la chiamata non parlo né di chiamata alle armi né di vocazione spirituale ma, semplicemente, della chiamata del lui di turno. Noi ragazze degli anni ‘80 e ’90 ci appostavamo su divani, sgabelli da cucina, cassapanche d’ingresso e fissavamo per ore la cornetta cercando di attivare la chiamata attraverso le onde telepatiche: “Chiama caro, chiama amore mio, chiama tesoro, chiama brutto pezzo di bastardo!”Immagine

Oggi, per fortuna ci sono i cellulari, gli sms, i social network ma se i tempi cambiano e i mezzi di comunicazione si moltiplicano, le possibilità di essere “richiamate” rimangono le stesse.

Anzi, oggi se lui non si fa risentire non ha nemmeno più le scuse logistiche che c’erano anni fa. Per comunicare salvaguardando la propria privacy, oggi non è più necessario attendere che mamma vada a fare la spesa e papà si chiuda in bagno, basta un sms! Nei primi anni ’90, invece, un ragazzo per chiamare la sua fidanzatina era costretto a munirsi di gettoni, trovare una scusa per sgusciar fuori di casa e infilarsi in una cabina telefonica. A beneficio dei più giovani che hanno visto le cabine telefoniche soltanto nei negozi di souvenir di Londra e nella serie televisiva del Dottor Who, ricordo che le summenzionate cabine erano dei parallelepipedi di alluminio e vetro cui funzione primaria era quella di fornire asilo agli eroinomani per il disbrigo delle proprie funzioni tossiche o, in seconda istanza, potevano essere utilizzate per effettuare telefonate d’amore in piena sicurezza. Ovviamente parlo di sicurezza rispetto alle orecchie indiscrete dei genitori, non certo di sicurezza igienica, vista la presenza costante di siringhe usate, preservativi e rifiuti talvolta anche organici.

Gli anni ’90 erano scomodi, ma c’erano delle certezze…. (continua)

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