Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Quando buttare la laurea nel cesso è una buona soluzione

“Bisogna sapersi adattare”, “Se non hai il lavoro devi inventartelo!”
Queste sono alcune delle innumerevoli boiate ripetute, sino allo sfinimento, da gente che non lavora più da anni- vedi alcuni pensionati alla fermata del bus –, o da gente che non ha mai lavorato – vedi alcuni politici alle tribune elettorali.
Che ci piaccia o no, comunque, qualcosa ce la dovremo pur inventare, e se non abbiamo tutta ‘sta fantasia, quantomeno dovremmo mettere a frutto le nostre capacità specialistiche in campi alternativi.
Vediamo di fare un esempio pratico: la sottoscritta.
Mi sono laureata al DAMS (brava cogliona) ed è inutile dire che di sedicenti esperti d’arti assortite non ce n’è mai stato quel gran bisogno, neppure alla fine degli anni ’90, quando ho incominciato a studiare. Ma sì, diciamocelo, me la sono andata a cercare. Crisi a parte, quando ho deciso di trascorrere un lustro della mia vita a studiare arte drammatica, sapevo benissimo che l’unica cosa davvero drammatica sarebbe stata trovare un’occupazione inerente al mio campo.
Cosa può fare una laureata DAMS? La regista teatrale? Be’ sì quello è un settore in espansione. È pieno il mondo di sponsor che non vedono l’ora di mettermi in mano dei soldi per fami produrre uno spettacolo, magari uno di quegli spettacoli cupi e cervellotici che tanto piacciono a noi laureati DAMS. Allora forse potrei fare la critica teatrale! Già, ma se gli sponsor non sganciano per far produrre spettacoli, io che mi critico?
Forse dovrei recensire cose che interessino le persone al di là della crisi.
Cosa interessa – davvero – alla gente? Cos’è che fanno tutti, ma proprio tutti?
MANGIARE! Potrei recensire ristoranti! Già, ma tralasciando le competenze specifiche che mi mancano, se è vero che tutti mangiano è altrettanto vero che – con la crisi – la maggior parte della gente lo fa a casa propria.
BERE? Idem come per mangiare.
Che altro fa la gente oltre a mangiare e bere? Quali sono le altre attività che l’uomo – nella sua qualità d’animale – non smetterà mai di fare?
TROMBARE! Sì, ma come faccio a recensire “quella roba lì”? Non è che posso darla via a destra e a manca per poi scrivere recensioni sui miei partner. Per carità, potrebbe essere un servizio socialmente utile far sapere alle altre donne chi è sessualmente soddisfacente e chi, invece, è meno eccitante di un corso di decoupage; ma con tutti i maniaci e le malattie che ci sono in giro, recensire trombate sarebbe un’attività intollerabilmente rischiosa. Dunque si diceva: mangiare, bere, trombare e… bagno-pubblico
Fare i bisognini! Quelli li facciamo tutti, no? A prescindere dalle capacità reddituali e intestinali.
Ed ecco l’idea (purtroppo non mia): recensire le toilette!
La società che ci ha pensato si chiama Toilet Finder e si è inventata una app che permette agli utilizzatori di trovare, fuori da casa propria, bagni puliti e confortevoli.
L’idea dell’app trova-cesso è piaciuta moltissimo e la società, per accontentare i clienti, è alla ricerca di nuovi collaboratori. La paga è di 100 dollari al giorno e l’impiego consiste nel provare bagni di bar, ristoranti, cinema (e chi più ne ha più ne fa) e farne un’accurata recensione. L’annuncio richiede di fornire un esempio della “propria capacità lavorativa”. Chissà se desiderano che gli invii un esempio di recensione o se, invece, preferiscono la dichiarazione del mio medico sulle mie funzionalità intestinali.

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