Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Aprire l’uovo di Pasqua: un’esperienza al limite dell’erotismo

Le uova di Pasqua sono state aperte, i giochi sono fatti e la cioccolata giace ormai sul fondo del nostro stomaco pronta a trasferirsi, in forma d’adipe, su cosce, pancia e glutei, mentre le sorprese…
Già, parliamo di sorprese!.
Personalmente, non amo le uova di pasqua che fanno dichiarazioni d’intenti, quelle che, per intenderci, indossano un vistoso bavaglino di cartone sul quale si spiattella all’acquirente cosa si cela nel fragrante ventre di cioccolato.Immagine
Il dichiarare la sorpresa leva tutto il piacere alla scoperta, è un’azione esibizionistica, quasi pornografica.
È come se una donna girasse con appesa al collo la foto della sua lingerie o se un uomo andasse in giro con una maglietta con sopra scritto centimetri, calibro, durata delle prestazioni e valutazione media delle utenti in forma di stellette (un po’ come i libri su Amazon).
In breve, il bello delle uova è scartarle voluttuosamente godendosi il sensuale frusciare della carta, crearsi un varco nella cioccolata ed estrarre, frementi di curiosità, la sorpresa.
Un’esperienza al limite dell’erotico, insomma.
Sull’estrazione della sorpresa, come del resto nel sesso, ci sono differenti tecniche: c’è chi “ci va piano” e scava una specie di tassello da anguria nel quale poi infila le dita curiose (i preliminari sono importanti anche durante le feste), c’è chi con un colpo secco cerca di aprire l’uovo esattamente in due parti (il famoso e fantozziano “ti apro in due come una mela”), e chi molla un bel pugno spaccando tutto senza alcun romanticismo.
Ecco apparire l’involto della sorpresa – le sorprese davvero sexy sono avviluppate, non sigillate in capsule di fredda plastica – ora possiamo finalmente scoprire cosa ci riserva la sorte.
Come per le persone, inutile aspettarsi troppo dalle sorprese.
È improbabile che oltre lo strato di cioccolato si celi un anello di Cartier, così com’è difficile che sotto uno strato di jeans si nasconda un attrezzo pelvico che, per forma e dimensioni, ricordi uno sfollagente.
Insomma, con uova e uomini cerchiamo di avere delle aspettative ragionevoli per non rimanere deluse.
Certo, se poi da un uovo di pasqua grande, grosso e dall’aria spocchiosa saltano fuori solo quattro centimetri di portachiavi, la delusione è inevitabile.

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This entry was posted on April 22, 2014 by in Spirito di Patata, Uncategorized and tagged , , , , , , , , .
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