Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Giappone: le compagnie low cost tagliano su spazio, bevande, carburante e addirittura sulle gonne delle hostess

Quando si compra un volo low cost si è consapevoli che si dovranno fare delle rinunce. Per offrire biglietti a prezzi ridotti, le compagnie aeree tagliano su tutto: lo spazio tra un sedile e l’altro, il peso dei bagagli, il caffè, talvolta persino il carburante.
Così noi tirchi e/o squattrinati ci ritroviamo a viaggiare su sedili sempre più angusti, ripiegati su noi stessi come tavoli da pic-nic, disidratati per l’assoluta mancanza di ogni genere di bevanda (gratuita) e accaldati per avere indossato, uno sull’altro, due paia di pantaloni, tre magliette, otto paia di calzini e quattro maglioni. Se abbiano navigato notti intere su internet alla ricerca di un biglietto da pochi euro, non abbiamo certo intenzione di inficiare il risparmio pagando il triplo per aver esagerato con il peso del bagaglio! Molto meglio vestirsi a cipolla, sperando che non introducano nuovi controlli al check-in, atti a determinare la proporzione tra massa corporea e peso dell’abbigliamento o che – peggio ancora – decidano di calcolare il costo dei biglietti un tanto al kg, facendoci pesare al momento di fare il biglietto.Immagine
Ma a tutto c’è un limite e dopo aver tagliato su spazio, peso, bevande e carburante persino le compagnie low cost non sanno più cos’altro tagliare.
Ma la necessità aguzza l’ingegno, così la Skymark, vettore giapponese che possedeva esclusivamente Boeing, ha annunciato l’acquisizione di 10 airbus A330. Per promuovere i nuovi aerei che offriranno voli low cost, l’azienda ha deciso di compiere l’ennesimo taglio, questa volta direttamente alle gonne delle hostess che compiranno il proprio lavoro in minigonna. L’iniziativa ha attirato centinaia di clienti – e ti pareva? – ma fatto arrabbiare il sindacato degli assistenti di volo. 20140314-vaygoicam10
Shinichi Nishikubo, presidente della Skymark, si difende dalle accuse di maschilismo e oltraggio alla dignità delle lavoratrici, sostenendo di avere il massimo rispetto per le hostess ma di aver voluto uniformare la loro immagine a quella che la compagnia aerea intende darsi. L’azienda vuole cambiare faccia, insomma, ma intanto le hostess si lamentano di non poter sollevare le braccia senza mostrare gli slip. A quanto pare per cambiare faccia, è necessario mostrare il culo.

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