Patataridens

Il blog della comicità al femminile

‘Cock in a sock’ ovvero ‘Prendi un calzino e infilaci il pipino’

Vista la virale diffusione del selfie e delle sfide web, qualche essere illuminato ha pensato di utilizzare questa mania per scopi benefici.
Il Cancer Research UK, per esempio, ha chiesto alle donne di farsi un selfie appena sveglie, rigorosamente senza trucco, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione del cancro al seno. BjTV53lCIAEG-lxL’hashtag #nomakeupselfie, anche grazie alla partecipazione di molte vip, ha raccolto più di un milione di euro in una sola settimana. Ovviamente molte donne, specialmente le dive, hanno vergognosamente barato: qualcuna si è truccata da “non truccata”, qualcun’altra ha usato filtri o è andata giù pesante di Photoshop, e Mariah Carrey è addirittura ricorsa contemporaneamente a ciglia finte e fotoritocco. Ma chi se ne fotte, il risultato non ambia: le faccine pallide e stropicciate di migliaia di donne hanno fatto vendere spazi pubblicitari e attirato spionsor e benefattori. A distanza di qualche mese , sempre in Inghilterra, il selfie benefico torna sotto spoglie ben più succinte e imbarazzanti, nasce infatti il ‘Cock in a sock’, la campagna che vuole raccogliere fondi per la ricerca sul cancro ai testicoli.
Utilizzando l’ashtag #cockinasock è stato richiesto ai maschietti di fotografarsi nudi con il pipino infilato in un calzino. La campagna ‘Cock in a Sock’ ha riscosso un incredibile successo e, purtroppo, si è già trasformata da azione benefica a pratica di bieco esibizionismo. Pazienza… Le prime migliaia di pipini nei calzini hanno fatto raccogliere all’associazione inglese contro i tumori ai testicoli un bel milioncino di euro.
Non tutti i selfie vengono per nuocere, insomma.

Salvo giungere poi la smentita, che personalmente mi è giunta dopo aver pubblicato il post e che doverosamente divulgo, per evitare che altri innocenti infilino il loro cosetto in puzzolenti calzini, senza che vi siano  scopi filantropici.

La faccenda del calzino l’ha inventataa un certo James in risposta alla campagna di prevenzione del tumore al seno, aprendo semplicemente una pagina facebook. Quindi veri i calzini, veri i pistolini, veri i coglioni (decidete voi se letterali o metaforici), ma falsa la raccolta di fondi.

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