Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Il disordine stimola la creatività e l’obesità

Ultimamente va di moda ingaggiare elaborate ricerche scientifiche per dimostrare che i più comuni difetti dell’umanità sono in realtà dei pregi.
Sei sempre in ritardo? Allora vuol dire che sei ottimista.
È innegabile che ci voglia un ottimismo sfacciato per sperare che chi è costretto ad aspettarci ogni volta, non ci mandi prima o poi a cagare.
Sei disordinato? Be’ in tal caso sei un grande creativo.
Una ricerca dell’Università del Minnesota dimostrerebbe infatti che le persone che vivono in case disordinate, sono più creative di quelle che hanno appartamenti ordinati. Questo accadrebbe perché un ambiente disordinato stimola a vedere le cose da nuovi punti di vista. L’assunto potrebbe essere considerato valido, salvo il fatto che per chi è disordinato cronico il disordine diventa la norma e non costituisce certo una novità dalla quale trarre nuovi spunti.
Inoltre – a mio modestissimo parere- l’ordine non è solo una condizione mentale, ma è anche una questione di spazi abitativi.
Io ero disordinatissima nel monolocale, continuo a essere molto disordinata nel bilocale e, probabilmente, sarei giusto un pochetto caotica in un appartamento di cinque stanze.
L’assioma da me proposto è che più si ha superficie a disposizione, più c’è modo di distribuire (e quindi di diluire) il casino. uid_135382b3151.310.176
Parliamoci chiaro, checché ne dicano i dottoroni del Minnesota, negli appartamenti piccoli lo spazio per far ordine, anche volendo, non c’è!
I capi invernali e quelli estivi sgomitano nell’unico armadio; i due soli cassetti traboccano di posate, documenti e calzini; le medicine condividono un miserrimo stipetto con il set da cucito e il lucido da scarpe.
Insomma, per essere meticolosi e ordinati ci vuole una metratura adeguata; e per avere una metratura adeguata ci vorrebbe un buon posto di lavoro e una banca così munifica da concederci un mutuo.
Dunque, se sconfiggessimo la crisi, tutti vivremmo in case più confortevoli ma rischieremmo di perdere la creatività.
Tutte balle! Un po’ di tranquillità economica stimolerebbe i processi creativi più di quanto non possa fare un pavimento cosparso di biancheria da lavare e bollette che non siamo certi di poter saldare.
Comunque, se preferite attribuire il vostro disordine non allo spazio angusto nel quale vivete a causa della dilagante crisi, ma alla vostra dirompente creatività, fate pure; sappiate però che gli esperimenti condotti nel Minnesota non hanno soltanto dimostrato che chi vive nel caos è più creativo, ma anche che tende ad alimentarsi con maggior frequenza e in maniera più disordinata.
Insomma, il disordine aumenta la creatività ma anche il giro vita.

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