Patataridens

Il blog della comicità al femminile

I bambini sono meravigliosi (nelle foto in bianco e nero)

Sull’aereo di ritorno dalle vacanze, oltre a un’incipiente bronchite e a una tromba d’aria che ha fatto chiudere l’aeroporto di Bergamo creando nei passeggeri il brivido di “Dove atterreremo? Genova? Milano? Dubai?”, un – peraltro graziosissimo – bimbo di circa un anno e mezzo ha frignato per tutto il tempo (quattro ore e quaranta). Poveraccio, lo capisco, mi rompevo le balle io che so leggere e avevo a disposizione libri e riviste, figurarsi lui che per trastullarsi disponeva giusto di un coniglio di gomma. Dopo le prime due ore di “frigno compulsivo” ho iniziato – mio malgrado – a mostrare segni di disagio. Bimba in bianco e neroLa mia faccia a ogni acuirsi degli strilli prendeva un’espressione stile “SGRUNF”. Non dico che il bimbo avrebbe dovuto darsi pace per conto proprio, né che i genitori – che erano un grumo di mestizia, poveracci – dovessero trovare il modo di insonorizzarlo, il mio era uno “SGRUNF” rassegnato, come quando piove da due settimane, che non sarà colpa di nessuno ma le balle ti girano lo stesso. A un certo punto il mio sguardo “SGRUNF” ha incontrato quello di una signora, forse la nonna, che dopo avermi inchiodato con uno sguardo di saggia condiscendenza ha mormorato, non solo rivolgendosi a me ma anche ad altri passeggeri che sbuffavano esasperati: “I bambini sono meravigliosi”.

Oh certo che lo sono; quel gremlins ululante di suo nipote forse ieri era un delizioso bimbetto che faceva le formine sulla spiaggia, con tutta la sabbia appiccicata addosso come una cotoletta alla milanese e che domani, dopo un bel sonno, sarà di nuovo un angioletto. Forse un giorno questo coso strillante diverrà un grande artista, o uno scienziato che farà di queto mondo un luogo migliore, ma da tre ore a questa parte è solo un instancabile allarme antincendio che sta mandando ai matti tutta la carlinga.

Non ci sono soluzioni e tocca sopportarlo, io non suggerisco certo di stivarlo come una tavola da surf, ma mi si lasci almeno la mia faccia SGRUNF! E poi, lei cara nonna, che ha raggiunto i settanta e ha i figli grandi può ben dirlo che i bambini sono meravigliosi, ora che glieli portano, lei li riempie di coccole e dolciumi e poi – dopo qualche ora, quando i bambini sono ancora meravigliosi – li riconsegna pieni di vizi e cattive abitudini a sua figlia, quella creatura reietta, rannicchiata nell’angolo del sedile con la faccia imbarazzata, gli occhi infossati e la mezza idea di buttarsi giù da un oblò, se solo fosse capace di aprirlo. Signora nonna, l’ho vista prima mentre faceva lo stesso sguardo di condiscendenza a quella poveretta di sua figlia che si è permessa di sbuffare, e nel suo sguardo – oltre a “I bambini sono meravigliosi” –  c’era anche una punta di “Tiè, sclera anche tu con lui come ho sclerato io con te!”.

I bambini saranno anche meravigliosi, ma gli adulti che li circondano talvolta fanno piuttosto paura.

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This entry was posted on August 22, 2014 by in Spirito di Patata.
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