Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Fantasmi estivi (e un po’ sporcaccioni)

Probabilmente alcuni di voi sono ancora a crogiolarsi sulla spiaggia o a farsi dei selfie davanti ai monumenti di qualche bella città d’arte, ma per me e per moltissimi altri le vacanze sono soltanto più un ricordo, un’ombra, un lontano fantasma.

E a proposito di fantasmi, questa è stata un’estate davvero paranormale, almeno stando alle notizie che rimbalzano sul web.fantasmi estivi

La notte del 17 agosto, sulla spiaggia di Trentova Agropoli in provincia di Salerno, un gruppo di ragazzini si stava cimentando in un classico falò estivo: chitarre, birra, forse qualche canna…

Leviamo pure il forse; oserei dire che le canne c’erano e dovevano anche essere belle cariche, visto che i ragazzi sostengono di avere visto le onde ribollire e una figura evanescente spuntare dai flutti, uscire dall’acqua e camminare nella loro direzione.

In genere quando un fenomeno del genere si manifesta, la gente si scatena a identificare l’anima in pena: “Chi è? Perché è qui? Quale oscura storia si nasconde dietro alla sua apparizione?”

Queste però sono le domande che si fanno dopo – molto dopo – possibilmente in pieno giorno e seduti in un bar affollato, sul momento, invece, si scappa senza avere il tempo di ruttare la birra o di spegnere la canna.

La spiaggia dell’apparizione non è nuova ai fenomeni paranormali, o presunti tali.  Il proprietario di uno dei bar sulla spiaggia sostiene di aver visto, nove anni fa, una bimba di circa quattro anni stazionare davanti alla porta del bar per poi sparire lasciando sul cemento un’impronta indelebile. Perché uno spirito, per di più di una pupa di soli quattro anni, voglia entrare in un bar questo è ignoto. Forse il giovane spirito, non disdegna lo spirito alcolico. Dopo la prima apparizione, la bambina fantasma parrebbe essersi ancora manifestata. Alcune coppiette che si erano appartate nella baia, sostengono di aver visto apparire le impronte di mani infantili sui vetri appannati delle loro auto. Quindi, lo spiritello della spiaggia oltre a essere un ubriacone sembrerebbe essere anche una gran guardone. Ma se quest’apparizione può sembrarvi un tantino pervertita, il livello di perversione della fantasmina nostrana non è assolutamente all’altezza del fantasma feticista che da anni tormenta una signora inglese.

Il Sunday Express ha infatti dedicato un articolo a Pauline Hickson, una signora di cinquantotto anni che dichiara di essere stata costretta a cambiare sette volte casa a causa di un fantasma che, nottetempo, le frega le mutandine. Se gliele sottragga dal cassetto o gliele sfili direttamente di dosso, questo Pauline non lo spiega. All’inizio Pauline pensava che lo scherzetto fosse attuato da qualcuno dei suoi parenti – ovvio, no? Chi non ha almeno una zia cleptomane che non sa resistere al richiamo delle mutande?- e così ha tagliato i ponti con tutti. Nonostante l’isolamento i fenomeni paranormali non sono cessati, anzi, una notte il fantasma ha persino usato la sua doccia, facendo trovare a Pauline le piastrelle umide.

Ora Pauline ha deciso di assoldare una squadra di acchiappa-fantasmi. Chissà come li avrà trovati? Forse sulle pagine gialle sotto la G di ghostbuster? Io suggerirei a Pauline di tirar dritto dalla G sino alla P e di contattare anche un buon psichiatra.

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This entry was posted on August 28, 2014 by in Spirito di Patata.
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