Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Se il tuo sogno è avere una bella famiglia anni ’50, non ti resta che comprartene una!

Quando da ragazzina mi lamentavo di non avere un ragazzo e di non conoscere nessuno abbastanza interessante e carino da poter ambire alla carica, mia madre scuoteva la testa perplessa facendomi notare che il problema ero io.

“C’è quel Giulio” mi diceva, “non è carino Giulio?”

“Sì” ammettevo a malincuore, “ma è così timido e sciapo. Vorrei un ragazzo più simpatico e brillante”.

“Che ne dici di Luca, il fratello di Martina?” ritentava mia madre, “lui è un gran chiacchierone e poi è così allegro!”

“Ma è grasso e brufoloso!” rispondevo schifata, tralasciando che né Giulio né Luca mi avrebbero mai filato di pezza. Certe cose alle madri non si dicono; loro sono convinte di avere delle figlie belle e irresistibili e contraddirle non fa bene né al loro né al nostro ego.

“Ho capito” tagliava corto mia madre, “per venire incontro a tutte le tue esigenze ti faremo costruire un fidanzato in ceramica a Capo di Monte, così potrai fartelo fare esattamente come lo desideri”.

Quella di mia madre ovviamente era una battuta, ma c’è chi una cosa del genere l’ha fatta sul serio.

L’artista Suzanne Heintz, stufa di sentirsi fare dagli amici e dai parenti la più stronza delle domande, cioè “quando ti farai una famiglia?”, ha deciso di provvedere a suo modo.

“Non puoi uscire di casa e comprarti una famiglia” rispondeva Suzanne agli attacchi di sua madre; poi però passando di fronte alla vetrina di un negozio ha avuto una folgorazione: “Vogliono che mi trovi un marito bello ed elegante? Vogliono che mi circondi di bimbetti paffuti e sorridenti? E allora sai che ti dico? I miei familiari me li comprerò in un negozio di manichini!”

Da quattordici anni Suzanne condivide la sua esistenza con un pennellone moro e dallo sguardo truce – suo marito – e con un’inquietante bambina dai capelli rossi – sua figlia. Con la sua famiglia di plastica Suzanne ha messo in scena tanti idilliaci quadretti di vita familiare americana, che poi ha fatto fotografare e ha pubblicato sul suo sito: il giorno del suo matrimonio davanti a una bianca chiesetta, il pranzo del ringraziamento con tanto di tacchino (di plastica anche quello?), le vacanze in Europa, i giochi in giardino, la festa di Halloween…

Le sue foto ammiccano alle famiglie ideali degli anni ’50, un modello ancora molto in voga nelle pubblicità , al cinema e  – quel che è peggio – tra la gente comune.

Il messaggio di Suzanne è lampante: per essere felici non è necessario tendere a un modello di vita ideale e sintetico, per star bene con se stessi basta – manco a dirlo – essere se stessi.

Insomma, meglio una single vera che la sintetica madre di una famiglia di plastica.

La proposta di matrimonio perfetta

La proposta di matrimonio perfetta

il matrimonio perfetto

il matrimonio perfetto

La famiglia perfetta

La famiglia perfetta

la domenica perfetta

la domenica perfetta

Madre e figlia perfette

Madre e figlia perfette

La noia perfetta

La noia perfetta

Tacchi e Taccheggi

Il romanzo di Desy Icardi autrice di Patataridens

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