Patataridens

Il blog della comicità al femminile

L’agghiacciante Halloween di una single – considerazioni del giorno dopo

Giusto il tempo di riprendermi da una sbornia dell’altro mondo – con l’età l’hang over si fa via via più lungo e persistente – ed ecco un resoconto puntuale e veritiero di come le single hanno trascorso Halloween.

La single, specie quella attempata, nutre enormi aspettative nei confronti della festa di Halloween.

La single ha infatti una triste consapevolezza: se non riuscirà ad apparire affascinante – o quantomeno semi trombabile – la notte di Halloween non avrà occasioni migliori per il resto dell’anno.

Halloween sembra fatto apposta per le single, è come un’enorme vetrina dove esporre senza remore tutta la propria mercanzia.

Innanzitutto è fondamentale la scelta del costume; le opzioni sono molte ma il minimo comun denominatore di ogni travestimento femminile è l’utilizzo di pochissima stoffa.

In fondo, anche se ci si traveste da vecchie megere, non c’è motivo per non esporre le tette enfatizzandole con corsetti strizzanti e reggiseni aerostatici.

Non voglio affermare che tutte le single approfittino di Halloween per sfoderare l’artiglieria pesante, ma è innegabile che difficilmente una donna deciderà di praticare due buchi a un lenzuolo per travestirsi da casta fantasmina, anziché acquistare un succinto vestito da streghetta scosciata, zombetta sexy o diavoletta troietta. walmart fat girl costumes

E poi se durante l’anno vestirsi in maniera provocante può esporre la single a commenti e giudizi poco lusinghieri, ad Halloween, invece, tutto è permesso e provocare diventa un gioco innocente e auto-ironico.

Una volta scelto il costume giunge il momento del trucco e il maquillage di Halloween è quanto di meglio si possa desiderare per sedurre, oltre che per camuffare la propria età: il cerone bianco nasconde rughe e imperfezioni, i rossetti dai colori decisi danno tono alle labbra più flosce e gli eyeliner e le ciglia finte rendono sensuali anche gli sguardi spenti e miopi.

Ora che la streghetta single è agghindata, non le resta che recarsi a una festa – possibilmente danzante – e scegliere una vittima per i suoi incantesimi.

Peccato che non soltanto le donne si siano camuffate e alla nostra streghetta sarà necessario tutto il suo intuito paranormale, per indovinare quale maschera celi un maschio degno di questo nome.

La streghetta esamina dubbiosa prima un vampiro dinoccolato, poi una mummia barcollante… Chissà cosa si nasconde sotto a quelle bende? Muscoli guizzanti o pellaccia cadente?

Per schiarirsi le idee la streghetta single decide di concedersi un cocktail, poi visto che le idee non sono ancora abbastanza chiare, finisce per trangugiarsene un altro paio.

Ed ecco finalmente, al fondo della sala, fare il suo ingresso l’uomo della sua vita, o quantomeno l’uomo della serata: che costume originale!

Il giorno dopo la streghetta si risveglia on un mal di testa atroce e il trucco disfatto; accanto a lei c’è l’uomo incontrato alla festa che sotto il costume del deforme Quasimodo, ahimè non indossava alcuna imbottitura!

Chi di travestimento ferisce, di travestimento perisce!

Tacchi e Taccheggi

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