Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Fregature: tornano le scimmie di mare, e oggi sono wireless

Quante volte astuti giri di parole tentano di indurci ad acquistare un prodotto che poi si rivelerà differente da quello presentato? In realtà al giorno d’oggi, con le normative pro consumatori e il garante della pubblicità in agguato, cose del genere non dovrebbero più accadere, almeno non nei circuiti della grande distribuzione. Persino al mercato rionale vicino a casa mia, il signor Gianfranco che da anni vende articoli casalinghi ormai non se la sente più di scrivere su di un pezzo di cartone “Offerta Caffettiere Bialetti”, ma aggiunge in piccolo, tra CAFFETTIERE e BIALETTI la parola modello. Che poi le sue clienti, per la maggior parte vecchine affette da cataratta, non distinguano la differenza tra “Bialetti” e “modello Bialetti” questo è un altro paio di occhiali. scimmie di mareIeri però, in un grande magazzino, mi è capitato di incappare in una fregatura degna delle scimmie di mare dei primi anni ‘80. Io e il mio compagno dovevamo comprare un regalo di compleanno e avevamo ricevuto una specifica richiesta, ovvero un paio di cuffie auricolari wireless. Entriamo nella corsia delle audio cuffie e, dopo una breve ricerca, ci rendiamo conto che le cuffie wireless in forma di auricolari non esistono. Le uniche cuffie con il dispositivo wireless erano, infatti, padelloni delle dimensioni di un paraorecchie da sciatore. Dopo aver spulciato ogni articolo, ecco che ci appare come un’oasi nel deserto una cuffia auricolare contrassegnata da un cartello con scritto a caratteri cubitali WIRELESS. Confrontiamo i prezzi: le normali cuffie auricolari costano circa venti euro in meno e questo, come se la scritta non dovesse bastare, ci conferma che quelle che stiamo per acquistare sono proprio cuffie wireless. Certo, i padelloni paraorecchie wireless costano decisamente di più, ma forse la differenza sta proprio nel tipo di amplificatori utilizzati e nella conseguente resa audio. Ancora un’occhiata al cartello e ci convinciamo che sì, le cuffiette che abbiamo in mano sono proprio wireless.

20141122_171702Le compriamo, le regaliamo e, una volta divelta la confezione, le cuffie si rivelano normalissimi auricolari a fili. Torniamo scornati al grande magazzino, dove il commesso si giustifica dicendo che WIRELESS è soltanto il nome della promozione e che avremmo dovuto stare più attenti. Un po’ come negli anni ’80, quando sulle riviste vendevano un anello con diamante d’Africa ma poi, in piccolo, c’era scritto che “diamante d’Africa” era il nome dell’anello. Dopo un po’ di insistenze, l’imbarazzato commesso (che certo è la prima vittima di quel tipo di pubblicità, visto che poi deve  beccarsele lui le rimostranze), si è risolto a riprendersi le cuffie e a farci un buono acquisto.

Consumatori tremate, le scimmie di mare son tornate!

Tacchi e Taccheggi

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