Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Voglia di coccole? Con un dollaro al minuto ti togli lo sfizio

Tante volte, in questo blog, ho raccontato storie di persone che per sbarcare il lunario si sono inventate mestieri alternativi, da chi si mette in coda a pagamento, a quelli che recensiscono i gabinetti di bar e ristoranti.Samanta Hess

Come si fa a inventare un mestiere alternativo? Be’ l’impresa non è affatto semplice, altrimenti la disoccupazione non esisterebbe e tutti saremmo appagati e, soprattutto, ben pagati. Il trucco di base,in ogni caso, è quello di riflettere sui problemi della gente e individuare delle possibili soluzioni.

Questo deve aver fatto Samantha Hess (Oregon) prima di aprire la sua clinica delle coccole.

Il mondo corre frenetico, la gente saltabecca in qua e in là e l’affetto e il contatto fisico scompaiono dalle nostre vite.

Ma le coccole sono un “prodotto” richiesto? Evidentemente sì, visto che Samantha ha ricevuto circa diecimila prenotazioni soltanto nella prima settimana di attività.

La clinica della coccola dispone di quattro stanze a tema, dove i pazienti vengono coccolati per un dollaro al minuto.

Le coccole escludono qualsivoglia pratica sessuale e, per sicurezza, i locali sono video sorvegliati.

Tutto è affrontato in maniera estremamente professionale, eppure è difficile non intravedere in questo servizio, una sorta di prostituzione “light” che, per di più, simula, anziché il coinvolgimento sessuale, il sentimento e l’affetto.

I video promozionali di Samantha la ritraggono con una clientela prevalentemente femminile, ma sarebbe interessante sapere qual è la percentuale di donne della sua utenza.

Inoltre Samantha è una ragazza fresca e carina, magari non una bellezza, ma comunque un soggetto le cui coccole sarebbero allettanti per buona parte degli uomini.

Affetto per affetto, chissà se anche un’attempata e dolce nonnina riceverebbe diecimila richieste di coccole in una sola settimana?

Questa domanda avrà presto una risposta visto che oggi Samantha, dato il successo della sua attività, sta assumendo altri “coccolatori”, ai quali offre persino un corso di formazione.

Chissà se entreranno a far parte della sua scuderia anche rassicuranti zietti in sovrappeso e adorabili nonnette?

Francamente non credo, ma sarei felice di essere smentita.

Tacchi e Taccheggi

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