Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Omicidi di Natale (parte seconda) – come uccidere a Natale e farla franca

Natale è il periodo degli slanci d’affetto e dei buoni sentimenti? Certo, ma è anche uno dei momenti nei quali i nostri nervi sono messi più a dura prova. “Volemose bene” un par di palline (di agrifoglio, s’intende); le feste natalizie stimolano la predisposizione omicida di chiunque, facendola crescere in maniera esponenziale: cene e aperitivi ai quali bisogna partecipare per forza, se no parenti, amici e colleghi si offendono; regali che bisogna comprare prosciugando l’agognata tredicesima, se no i soggetti di cui sopra si offendono; meritatissimi giorni di ferie che anziché passare sul letto a sonnecchiare bisogna trascorrere a tavola ingollando chili di carboidrati e proteine affogati nei lipidi, sino a schiattare di gotta, se no – indovina un po’ – qualcuno si offende.

E che si offendano, no?

Purtroppo no, perché mediamente chi si offende minaccia di non parlarci più ma invece, sappiamo benissimo che continuerà a farlo e con rinnovato furore.omicidi di natale

L’idea dell’omicidio diventa allettante e, per fortuna, il Natale offre oltre che molti moventi, anche moltissimi metodi per liberarsi dei rompi palle (palle di Natale, ovviamente).

Una vostra antipatica prozia di quarto grado pretende che vi rechiate da lei – a soli cinquanta chilometri da casa vostra – portandole un regalo? L’unica è avvelenarla, ma niente stricnina o cianuro, regalatele una bella stella di Natale e aspettate che la natura faccia il suo corso. Da un rapporto di Greenpeace “Eden tossico”, emerge che circa l’80% delle stelle di Natale sono contaminate da pesticidi altamente tossici, molti dei quali proibiti dall’Unione Europea. E per occultare il cadavere? Aggiungete alla pianta killer un bell’alberello natalizio made in China, collegatelo  alla corrente elettrica e l’incendio sarà assicurato.

E ora che vittima e luogo del delitto sono bruciati, potete godervi le feste.

Buon Natale!

natale con i tacchi

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