Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Panzone, coscione e culone? No, semmai perle, sirene e diamanti

I saldi quest’anno sono incominciati prima e ciò è un grosso vantaggio, non solo per il portafogli ma anche per la salute. Nelle feste ci siamo rimpinzate di cotechini e panettoni e ora sarebbe necessario un po’ di sport, e nessun esercizio è più aerobico dei saldi. All’apertura mattutina delle serrande si diventa scattiste, attorno alle affollate ceste di abiti in offerta si diventa lottatrici, e contendendosi lo stesso golfino ci si sfida al tiro alla fune. Certo, gli effetti snellenti di questo tipo di ginnastica non sono immediati, per cui, se abbiamo messo su un po’ di fianchi o di trippetta durante le feste, dovremo ricorrere a una taglia in più.

No, questo mai! Una taglia in più non è affatto necessaria. Tempo qualche settimana e perderò i due chili natalizi, anzi, con l’occasione ne butterò giù un altro paio. A questo punto, potrei persino permettermi una taglia in meno. E poi io, come la maggior parte delle donne, non ingrasso in maniera uniforme, mi si allarga il cofano (con rispetto parlando), e se mi infilo un abito di una taglia in più mi ritrovo con la scollatura ombelicale e le maniche lunghe come quelle del nano cucciolo.

Per fortuna i marchi di abbigliamento incominciano a comprendere che le donne non devono assumere la forma dei vestiti, bensì sono i vestiti a dover avere la forma delle donne.

Motivi un marchio del Gruppo Miroglio (gli stessi santi che hanno creato franchising per taglie forti come Oltre ed Elena Mirò) ha recentemente lanciato la linea Made on Me, che sostituisce al concetto di taglia dell’abito a quello di taglio adatto alla silhouette. Lo slogan della nuova collezione è “Non è il tuo corpo che devi cambiare. È il vestito”.

Certo per i pubblicitari non deve essere stato facile trovare il sistema di dire alle clienti “Sei una panzona? Questi sono i vestiti adatti a e! Tu hai i fianchi che fanno provincia? Prova questa gonna! Sei un’imbarazzante culona? Queste casacche fanno al caso tuo!”.

Così, in un mondo dove “grasso” e “pancia” sono parole ammesse soltanto nelle pubblicità dei prodotti dimagranti, ecco che i pubblicitari del gruppo Miroglio hanno trovato tre modi molto carini per darci delle ciccione: Diamante, Sirena e Perla.
L’abito per la donna Diamante valorizza la vita e le spalle delle donne con fianchi abbondanti. Meglio diamanti che pere, giusto? Motivi-lancia-Made-on-Me-collezione-in-cui-ogni-taglia-viene-declinata-in-tre-differenti-shape-pensate-per-le-diverse-silhouette-del-corpo-femminile_oggetto_editoriale_850x600Poi c’è la donna Sirena, che ha la vita sottile e spalle e fianchi prominenti e proporzionati. Be’ di queste fortunate bastarde, dette anche “donne a clessidra” non voglio nemmeno parlare, spero soltanto che la loro taglia sia andata esaurita prima dell’apertura dei saldi.

Gli abiti dedicati alla donna Perla, invece, mimetizzano la panzetta delle donne con il girovita arrotondato. Anche in questo caso, meglio perle che panzone.

Spero che queste nomenclature prendano velocemente piede nel linguaggio di tutti i giorni, così quando sull’autobus pesterò il piede a qualcuno non mi sentirò più dire “Sta attenta culattacchiona”, bensì “Bada a dove risplendi, donna diamante”. Il concetto resterà il medesimo ma l’ego ci guadagnerà.

natale con i tacchi

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