Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Ci vediamo su FB – risate di qualità in Self Publishing

Lisa non ha una gran vita sociale, ha giusto un paio di amiche con cui nemmeno esce spesso. Lisa talvolta si sente sola, inadeguata, e il suo unico svago è perdersi su internet guardando le foto di quelle che nei locali e alle feste si divertono. Nulla di preoccupante quando si hanno quindici anni, peccato che Lisa di anni ne abbia circa una trentina in più.

In genere non segnalo romanzi auto-pubblicati, non ho nulla contro l’auto-pubblicazione, la trovo anzi una scelta molto coraggiosa e democratica: tutti hanno la possibilità di far leggere i propri lavori e i lettori, dal canto loro, possono  sbizzarrirsi nello scoprire nuovi titoli, autori e stili.

Devo ammettere però che tutte le volte che ho scaricato un ebook auto-pubblicato, magari attratta dal titolo o dalla copertina, mi sono ritrovata ad abbandonarlo dopo pochi capitoli, scoraggiata da refusi grandi come pantegane o da un flusso narrativo discontinuo e raffazzonato. Insomma, non essendoci limiti né filtri di alcun genere, trovare un bel romanzo in Self Publishing è un po’ come cercare una perla tra le cozze. Non voglio affermare che i libri pubblicati dagli editori tradizionali siano sempre belli, puliti e perfettini; ormai per ragioni di costi gli editor si stanno estinguendo come i panda, ma quantomeno per il lettore attento (e ormai i lettori sono pochi ma molto selettivi), è facile individuare gli editori  di qualità e prediligerli ai cialtroni.41dWbF5dQaL._BO2,204,203,200_PIsitb-sticker-v3-big,TopRight,0,-55_SX324_SY324_PIkin4,BottomRight,1,22_AA346_SH20_OU29_

Ecco perché quando Lavinia Brilli mi ha segnalato il suo chick lit auto-pubblicato “Ci vediamo su FB”, ho pensato: “Avanti con l’ennesimo obbrobrio”.

Be’ sono felice di ammettere che stavo prendendo un’enorme cantonata, il romanzo è ben scritto, divertente e – nei limiti della letteratura di genere – piuttosto originale. La qualità di scrittura è buona, salvo qualche piccolo refuso che attribuirei all’ingenuità di un’esordiente; la trama è ben costruita e supportata da una certa ricchezza di linguaggio e poi, cosa fondamentale per un romanzo chick lit, si ride a ogni pagina.

Ma torniamo a Lisa, la protagonista del romanzo, una simpatica madre di famiglia over quaranta, che per un’antica rivalità con la cugina, decide di inventarsi una rutilante vita sociale. Da che parte cominciare? Be’ ovviamente da facebook, dove ogni giorno sfilano foto e post che raccontano le mirabolanti serate di amiche e conoscenti. Perché, innanzitutto, le persone su facebook sono – o sembrano – tutte felici e interessanti? L’unica maniera per scoprirlo è diventare – o sembrare – altrettanto felice e interessante. Lisa decide di creare alcuni profili facebook fittizi, dando così vita ad altrettanti amici immaginari con i quali condividere feste e serate, anche loro fittizie. Il giochetto sembra funzionare: le amiche e conoscenti di Lisa, attratte dalla sua insospettabile vita sociale, iniziano a invitarla ad aperitivi ed eventi, nella speranza di essere introdotte, a loro volta,  nella sua cerchia di nuove amicizie.

Ultimo buon motivo per leggere questo divertente libro è il prezzo di soli 99 centesimi, risate di alta qualità a un prezzo assolutamente anti-crisi!

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