Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Pasqua e dilemmi morali: dimmi che cioccolata scegli e ti dirò chi sei

Le feste religiose fanno riflettere, e non sempre su tematiche spirituali. Uno degli spunti di riflessione offertomi quest’anno è stato la tendenza umana alla faziosità, al prendere posizioni oltranziste e a trattare con sufficienza, se non addirittura con sdegno e ostilità, chi la pensa diversamente. Non sto parlando delle diatribe etiche che una festa religiosa può risvegliare in uno stato laico, né del consumo di carne ovina che spinge migliaia di persone – che durante l’anno si ingolfano di hamburger non certo vegani – a postare sui social foto di agnellini in stile Amnesty International, bensì di scelte senza alcun fondamento morale che però ci fanno comunque infervorare come, ad esempio, la scelta della cioccolata.

Questo è il periodo nel quale i talebani dolciari ti domandano: “Preferisci il cioccolato fondente o quello al latte?”

In genere quelli che pongono questa domanda sono i cultori del cioccolato nero, 90% cacao e 10% vinavil (perché ci vorrà qualcosa che tenga insieme tutto quel cacao). Se alla domanda si risponde esprimendo una preferenza in favore del cioccolato al latte si viene guardati con pietosa condiscendenza, come si guarderebbe un bambino che al branzino preferisce i bastoncini del capitan findus. Il cielo non voglia che vi venga da rispondere che prediligete il cioccolato bianco, perché in quel caso verrete trattati come eretici.KGrHqJHJEMFD1vm-7pBR7C3WRcw60_5724

“Come si fa a preferire il bianco al nero!” ha affermato un mio conoscente quasi si stesse parlando di un problema razziale. Ho semplicemente detto che da piccina mangiavo il galak, mica che nel portafogli, tra la carta fedeltà Ikea e il codice fiscale, ho la tessera del Ku Klux Klan!

Visto che per una blogger è molto importante accattivarsi la simpatia dei lettori, mi sento in dovere di affermare che a me la cioccolata piace tutta, senza alcuna discriminazione: nera, al latte, bianca, nocciolata, con mandorle, cannella, pistacchi, peperoncino, caramello, e se esiste il gusto puffo ci terrei a provare anche quello.

In un mondo nel quale è necessario esprimere con fierezza  le proprie preferenze, che siano esse politiche o sessuali, io affermo il mio diritto a un uso promiscuo e indiscriminato di ogni genere di cioccolata!

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