Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Lei parla nel sonno, lui prende appunti e mette tutto in rete

C’è qualcosa di peggio che dormire accanto a qualcuno che russa? Sì, dormire a fianco di qualcuno che parla nel sonno è decisamente peggio. Al russare ci si abitua, o almeno il cervello dopo un po’ riesce ad annullare il suono, ma quando chi ci dorme a una spanna blatera frasi, in genere senza senso, allora la mente – che è un gran curiosona – non può fare a meno di tentare di trovarvi una logica.

Io in genere parlo nel sonno quando mi addormento mio malgrado al cinema, o in auto (beninteso quando qualcun altro è alla guida).

Morfeo – o chi per lui –  mi sussurra che non posso addormentarmi e che, anzi, devo dimostrare a chi sta con me di essere bella sveglia, ed ecco che il mio cervello, complice un obbediente apparato fonatorio, partorisce frasi tipo: “Non dormivo, stavo contando i mulini a vento”. Quella volta mi trovavo in auto, tra Santena e Torino, un tratto stradale dove incontrare un mulino a vento è frequente quanto trovare un velociraptor. Una cara amica con la quale ebbi la brillante idea di andare un vacanza, mi svegliava un paio di volte per notte con aspre rimostranze tipo: “Il toast che mi hai dato è bagnato”, oppure “Non possiamo stare qua bisogna riportare l’orologio a tua mamma”. La faccenda era complicata dal fatto che per farla chetare era necessario risponderle: “Scusa per il toast, te ne preparo subito un altro”, “Ora dormi domattina riportiamo l’orologio”. Il peggiore dei traumi fu quando in un poco rassicurante albergo turco, lei mi svegliò dicendo: “Fa finta di dormire, è entrato uno con la pistola”. Probabilmente da sveglia avrei saputo dare il giusto peso a quell’affermazione, ma nel dormiveglia la cosa mi sembrò assai plausibile (e spaventosa).lei parla nel sonno, lui prende appunti e mette tutto in rete

Se io mi sono limitata a raccontare i comizi onirici della mia amica durante qualche serata al pub, in nuova Zelanda un tizio di nome James, nickname Soggybrick (mattone fradicio), ha annotato i proclami notturni della sua compagna su di un quaderno, per poi pubblicarli su Reddit, un social news ancora non molto utilizzato in Italia, grazie al quale gli utenti registrati possono pubblicare contenuti sotto forma di post testuali o di link. Frasi illuminanti come “Non posso farci niente sono nel mezzo di una tazza” o “Mi servono più piedi” sono diventati in breve tempo virali.

Ma torniamo alla domanda iniziale: c’è qualcosa di peggio che dormire accanto a qualcuno che russa?

Sì, dormire vicino a qualcuno che parla nel sonno.

È c’è qualcosa di peggio che dormire con qualcuno che parla nel sonno?

Altroché, dormire accanto a un bastardo insonne, armato di taccuino e connessione internet, è di gran lunga più pericoloso.

Book Somellier_Tacchi e Taccheggi

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on May 24, 2015 by in Spirito di Patata and tagged , , , , .
%d bloggers like this: