Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Parlare in pubblico? Roba da ridere! Pillole di public speaking

Hai tante cose da dire ma non sai come fare? Quando ti trovi a parlare di fronte a tanta gente la salivazione si azzera e le gambe diventano molli? Avevi programmato di parlare per cinque minuti e invece stai blaterando da un quarto d’ora e ancora non si vede la fine?

Se la risposta è sì ecco alcuni consigli per te.

Prima di tutto ricorda che non si parla con la sola voce, esistono almeno tre strumenti di comunicazione: le espressioni del volto, la postura del corpo e, ovviamente, la voce. Il segreto di un buon oratore è fare in modo che questi elementi parlino la stessa lingua. Inutile avere un sorriso tatuato sulla faccia se i vostri occhi sono atterriti, le braccia vi ciondolano per l’agitazione e i piedini scalpitano ansiosi di fuggire.

Iniziamo dagli occhi.

Lo sguardo è molto importante, ma non serve puntarlo minacciosamente sulla faccia dei vostri ascoltatori (la qual cosa potrebbe essere assai inquietante sia per voi che per loro), l’importante è non lasciar vagare le vostre pupille raminghe e spaurite per la stanza, mentre la vostra bocca blatera per conto proprio. Per evitare questo imbarazzante effetto “Chi sono, dove sono e perché voi siete lì?” è importante tenere le vostre percezioni ancorate alla realtà, e per farlo dovete usare gli occhi per vedere, anziché per guardare. Mentre parlate, osservate ciò che vi sta intorno evitando di puntare gli occhi al cielo (al pubblico appariranno orbite bianche come quelle degli zombi) o lo  sguardo al pavimento (che vi conferirà un’aria da scolaretti interrogati a sorpresa).

Nei mie corsi di public speaking insegno un trucchetto che a prima vista potrà sembrarvi un po’ cervellotico, ma che vi tornerà  utile. Individuate alcuni punti immaginari nella sala – 5 o 6, non ve ne serviranno di più – e memorizzateli.

Se uno di quei punti vi scapperà di mente nessun problema, tanto lo conoscerete soltanto voi. I punti dovranno essere localizzati dalla seconda fila di spettatori in poi, a circa 20 – 30 centimetri sopra lo schienale delle sedie, e potranno coincidere con l’orecchino di una spettatrice, il pomolo di una sedia, o il colletto di uno spettatore.download Individuati i punti usateli per appoggiare comodamente il vostro sguardo, che dovrà spostarsi da un punto all’altro con una certa frequenza, ma senza fretta, disegnando linee rette. Non spegnete lo sguardo da un punto all’altro, ovvero sforzatevi di tenere sempre la messa a fuoco dell’immagine che avete di fronte. Il pubblico non percepirà nulla dei vostri artifici, ma avrà la piacevole sensazione di essere stato coinvolto nella vostra performance. Ricordate: non è necessario puntare lo sguardo direttamente sulla faccia degli spettatori; con un’adeguata distanza – 3 – 4 metri –  guardare poco più in alto delle teste, o tra una testa e l’altra non farà la differenza.

Ora voi vi chiederete: “Come faccio a pensare a ciò che devo dire, se mi tocca  anche tenere a mente dei puntini immaginari?” Be’ inizialmente dovrete tenerli a mente, ma poi la cosa diverrà automatica. Parlare in pubblico vuol dire essere consapevoli di ciò che fa ogni parte del vostro corpo (escludendo milza, pancreas e altre frattaglie, ovviamente); è un po’ come imparare a guidare: da principio sembra complicato che un piede debba fare una cosa, l’altro un’altra, mentre le mani, a loro volta, sono impegnate in altre attività. Eppure col passare del tempo tutto diventa naturale, e in caso di imprevisto non dovrete pensare a cosa fare: il piede frenerà, la mano scalerà la marcia, l’altra mano sterzerà… e il pericolo sarà scongiurato.

Alla prossima settimana con un’altra pillola di public speaking riguardante la voce!

4601937_orig

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: