Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Pillole di public speaking: come mantenere l’attenzione

Avete presente le ninna nanne? Vi siete mai chiesti su quale principio si basi il loro funzionamento?

“Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do?” sicuramente i testi non sono rilassanti, “lo darò all’uomo nero…” anzi, ammettiamo che sono decisamente inquietanti, e in questo specifico caso manche un po’ razzisti.

Ciò che dovrebbe far stramazzare il bambino – ma che in genere accoppa prima il genitore – non è quel che si dice nella canzoncina, bensì l’intonazione monocorde.

Quando si parla in pubblico spesso ciò che si dice è molto meno importante di come lo si dice; questo almeno dal punto di vista del mantenimento del livello di attenzione. Pubblico_annoiato

Ricordate: ciò che è interessante è discontinuo, ciò che è uniforme addormenta.

Non crediate che basti un tono di voce alto e corposo per mantenere desta l’attenzione; talvolta persino una voce seducente, quando si muove un registro monocromo, finisce per annoiare.

Per mantenere vigile l’attenzione dell’uditorio bisogna creare discontinuità e, a questo scopo, nei miei corsi di public speaking propongo alcuni trucchetti per monitorare la curva dell’attenzione, e ripristinare il cosiddetto “picco d’attenzione”.

Ecco uno di questi trucchetti: il silenzio è d’oro!

State parlando da un po’, riuscite a mantenere egregiamente il filo del discorso e vi sentite molto sciolti. Bravissimi! Purtroppo però la scioltezza si trasforma in fluidità, e la fluidità in monotonia; ecco allora giunto il momento di ripristinare il picco di attenzione, creando discontinuità.

Terminate con disinvoltura la frase che stavate pronunciando e… TACETE! Tacete per qualche secondo e, se il discorso lo consente, sorridete al vostro pubblico. Quel vostro silenzio “sveglierà” gli ascoltatori meglio di quanto potrebbe fare un rumorosissimo antifurto. Quando vedrete apparire dei metaforici punti interrogativi sulla testa degli spettatori (ovvero 3 o 4 secondi dopo) riattaccate tranquillamente a parlare, certi di aver riguadagnato l’attenzione. Ovviamente questo è solo uno dei trucchetti che potrete utilizzare per ripristinare il picco di attenzione. Non abusatene ripetendolo troppe volte, anzi, cercate di intervallatelo con altri stratagemmi, altrimenti se abuserete di queste pause silenziose il pubblico potrebbe credere che vi siate messi in standby, per mancanza di batterie.

Leggi anche:

Parlare in pubblico: come usare lo sguardo

Parlare in pubblico: come avere una dizione chiara e pulita

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This entry was posted on September 15, 2015 by in Uncategorized and tagged , , , , .
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