Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Disneyland: la dura vita della principessa professionista – parte 2

Nella prima parte dell’articolo sul difficile mestiere della principessa professionista, ho illustrato quanto sia complicato entrare a far parte del regno Disney. I dipendenti dei parchi Disney non sono considerati impiegati, bensì membri del cast. Per diventare principessa professionista bisogna sottoporsi a un provino, nel quale l’aspirante reginetta è giudicata in base a fisico, voce e portamento. Una volta testata l’idoneità della provinante, la neo principessa dovrà frequentare un corso di addestramento per imparare centinaia di astruse regole. Nella prima parte dell’articolo ne abbiamo viste tre piuttosto “particolari” ma, come potrete giudicare dalle regole restanti, all’originalità Disney non c’è mai fine.

4)  Raccogliere la spazzatura con grazia

Ogni dipendente dei parchi Disney, principesse incluse, non appena avvista della spazzatura per terra, deve raccattarla e buttarla nel più vicino cestino. Il gesto però non deve essere furtivo e imbarazzato, bensì ampio e regale. Per quanto mi riguarda, credo che varrebbe la pena di fare una capatina a Disneyland, anche soltanto per vedere la modalità di raccolta aggraziata del pattume.

5) Ciò che succede a Disneyland rimane a Disneyland

Diventare principessa Disney per molte ragazze è un sogno, e la voglia di farsi fotografare tutte agghindate, per poi condividere l’immagine sui social può essere davvero irresistibile. Le principesse professioniste, però, non possono diffondere le proprie foto principesche sui profili personali, pena il licenziamento.

6) V per Vomito

Ed eccoci alla regola più stramba e raccapricciante: quando un bimbo vomita – cosa che tra giostre e chioschi di junk food nei parchi Disney capita sovente – la principessa deve informare tempestivamente gli addetti alle pulizie. Una principessa però non può dire: “un moccioso ha vomitato” e neppure “un povero pargoletto ha dato di stomaco”. La maniera corretta per segnalare l’incidente gastrico è: “abbiamo un codice V”.

Principesco, non trovate?

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fonte dell’articolo

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