Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Chi si autopubblica diventa cieco? – progetto comico tra web, video e cabaret

Scrivere, revisionare e cercare di pubblicare un libro può essere un’esperienza tanto bella quanto devastante. Personalmente scrivo da molti anni; prima per il teatro, poi per il cabaret, sino ad arrivare alle campagne pubblicitarie e alla scrittura per il web. Qualcosa però viveva e fremeva nel buio dei miei cassetti: i manoscritti dei romanzi che, qualche tempo fa, volli tentare di pubblicare. Riuscire a portare un romanzo dal cassetto alle librerie però non è affatto semplice e, mentre ci provavo, ho raccolto una serie di aneddoti strambi, divertenti e talvolta amari, che ho deciso di raccontate prima per il web, e poi sul palcoscenico. I frammenti di questa mia esperienza saranno raccolti su Prime dieci Pagine, blog dedicato alla lettura e al mondo dell’editoria, che mi farà l’onore di ospitare questo progetto sotto forma di rubrica.

In Italia sei adulti su dieci non aprono mai un libro salvo, ovviamente, non si tratti del libretto d’istruzioni di uno smartphone o di altra diavoleria tecnologica.

Italiani popolo di santi, poeti e navigatori, ma non certo di lettori.

Se nel Bel Paese i lettori scarseggiano, in compenso gli scrittori – e soprattutto gli aspiranti tali – sono in continuo aumento. Secondo alcune ricerche, non troppo autorevoli ma neppure così poco attendibili, almeno un italiano su dieci avrebbe il famigerato “manoscritto nel cassetto”.

Italiani popolo di santi, poeti e navigatori, ma soprattutto di aspiranti scrittori.

Chi si autopubblica diventa cieco?” è un progetto comico, con una punta di grottesco e una spruzzata d’acido, che racconterà un esordio letterario. chi si autopubblicaIntendiamoci: l’esordio narrato non è di quelli fulgidi ed eroici ai quali ci hanno abituati letteratura, cinema e tivù. Qui non si parla di un povero padre di famiglia che viveva in un caravan scrivendo nottetempo, e che poi divenne Stephen King; né tantomeno si racconta di una madre single che nel suo freddo appartamento inglese inventava storie per divertire il figlioletto diventando così “la tizia che ha scritto Harry Potter” (è la scrittrice più pagata al mondo ma, diciamocelo, il suo nome non se lo ricorda mai nessuno).

Chi si autopubblica diventa cieco?” racconterà – prima sul web e poi sul palco – di sbiaditi contabili, grigi tranvieri e scoloriti metalmeccanici (persone non abbastanza ricche né troppo povere per risultare interessanti) che, a un tratto, decidono di liberare un cassetto – restituendolo ai calzini – e di provare a pubblicare la loro opera.

Dall’invio del manoscritto, che ogni editore richiede in maniera differente – via e-mail, in formato cartaceo, rilegato con spirale, stampato fronte e retro, rilegato a caldo, non rilegato, ristretto in tazza grande con rilegatura a parte – alla spasmodica attesa di una risposta, fino a giungere alla vergognosa ricerca di una “raccomandazione”; perché siamo italiani e magari non leggiamo un granché, però sappiamo come gira il mondo.

Italiani popolo di santi, poeti e navigatori, ma soprattutto di raccomandati.

Il progetto prenderà ufficialmente il via il 21 aprile alle ore 19.00, nell’ambito della manifestazione Torino che legge. L’evento sarà ospitato dalla libreria Golem di via Santa Giulia 16/a – Torino. La serata prevede una breve anteprima dello spettacolo (attualmente in fase di costruzione), la presentazione del progetto e del mio ultimo romanzo, e un aperitivo offerto dalla libreria.

Ovviamente siete tutti invitati!

Libri e Rose

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