Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Elezioni comunali: spunti (drammaticamente) comici

Uno dei tanti generi della comicità è la satira, ovvero la pungente presa in giro del mondo della politica. Personalmente non so fare satira, e neppure ci provo visto che per coltivare questo genere bisogna avere una notevole conoscenza della politica.

Certi paradossi del mondo politico, tuttavia, non possono non saltare all’occhio di chi si diletta di umorismo.

Prendete Torino, la mia città, che quest’anno è teatro – anzi teatrino – di elezioni comunali. Rispetto agli anni passati avevo notato un proliferare delle candidature , molti tra conoscenti e amici mi hanno infatti contattato invitandomi ad aperitivi, convegni e festicciole nella speranza di guadagnarsi il mio voto.

Quanti? Circa una ventina.

Conosco molti politicanti?

In realtà no.

Qualche domenica fa, grazie al telegiornale regionale, che secondo mia zia ha la stessa infallibile credibilità della Bibbia e di Piero Angela, mi si è chiarito l’arcano: i candidati alle comunali torinesi sono 10.000 (diecimila).

Un numero tale di candidati per una città di circa novecentomila abitanti, al netto dei minorenni e di chi non ha il diritto di voto (per esempio gli stranieri ancora privi di cittadinanza), vuol dire che circa un cittadino su sessanta si è candidato.

Non voglio sindacare sulle ragioni che hanno portato diecimila cittadini a candidarsi, ma sta di fatto che scorrere l’elenco delle svariate e improbabili liste civiche in corsa per le elezioni, è un’esperienza comica che non necessita delle fioriture di un umorista.

Se tutti si inventano una lista, ebbene, voglio farlo anch’io! Candiderò – solo virtualmente – il mio gatto; così come Caligola nominò senatore il suo cavallo.

Ecco a voi la “Lista Cagliostro”; questo è il suo programma elettorale:

  1. defiscalizzeremo le crocchette!
  2. Aboliremo il degradante uso della lettiera. Il mondo sarà la nostra lettiera!
  3. Nessun felino dovrà essere discriminato, a prescindere dal numero di peli che lascia sul divano!
  4. Giù le mani dalle nostre pallette! Nessun gatto potrà essere castrato senza la sua esplicita autorizzazione in duplice copia (duplice, come le cosette che volete tagliarci).
  5. Sgravi fiscali per le famiglie con gatti (e non preoccupatevi per il bilancio, intendiamo rifarci tassando le famiglie con i cani).

Se non volete un’ammirazione da cani, votate un gatto!

Lista Cagliostro: miao We can!

LISTA CAGLIOSTRO

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