Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Orgoglio e umorismo: agli albori della comicità femminile (terza parte)

Ebbene sì, l’ho affermato nel precedente post e lo confermo: le trame dei primi chick lit ripercorrevano lo schema dei romanzi di Jane Austen.

Non scandalizzatevi, non intendo dire che Il diario di Bridget Jones abbia lo stesso valore letterario di Orgoglio e pregiudizio ma, se ci fate caso, noterete che gli elementi della trama sono gli stessi.

Bridget Jones è una semplice impiegata che ha una cotta per Daniel Cleaver, fascinoso dirigente della casa editrice per la quale lavora. Alla festa natalizia organizzata da sua madre, Bridget incontra Mark Darcy con il quale inizia subito a battibeccare. Bridget lo considera infatti uno sbruffone insolente ma, dopo una serie di eventi, gag comiche e malintesi, Cleaver si dimostrerà un bieco profittatore, mentre Darcy – guarda caso avvocato di successo ed erede di una ricca famiglia – si rivelerà il suo vero amore.matthew-macfadyen-e-simon-woods-in-orgoglio-e-pregiudizio-20770

Quindi abbiamo un’impiegatina un po’ sfigata che si innamora di un uomo affascinante e, dopo varie traversie, si fidanza con lo scapolo d’oro che inizialmente non poteva soffrire.

In Orgoglio e Pregiudizio le sorelle Bennet sono belle, intelligenti e affascinanti, ma troppo povere per poter sposare un uomo alla loro altezza. Elizabeth è corteggiata da Mr. Darcy, che però lei giudica orgoglioso e superbo. La protagonista prova invece interesse per George Wickham, un soldatino di buone maniere e umili origini, alla ricerca di una moglie danarosa. Dopo aver inseguito invano alcune cospicue doti, Geroge si accontenterà di fuggire con la più piccola delle sorelle Bennet per poter estorcere, in cambio di un matrimonio riparatore, un po’ di denaro al ricco Darcy. Anche in questo caso, dopo varie disavventure, George si rivelerà  un farabutto e Darcy l’eroe (il ricchissimo eroe) che salverà l’onore della famiglia e conquisterà il cuore della protagonista.

Le analogie tra Il diario di Bridget Jones e Orgoglio e Pregiudizio non sono casuali, e infatti Helen Fielding, l’autrice del romanzo, si è premurata di esplicitarle chiamando il protagonista maschile Darcy, proprio come l’eroe di Orgoglio e pregiudizio.

Qualcuno potrà obiettare che i chick lit sono farciti di eventi mondani e griffe di abbigliamento, ma se le protagoniste dei romanzi moderni sbavano per un abito firmato da indossare in un locale alla moda, le protagoniste della Austen si struggono all’idea di non potersi permettere una cuffietta con le trine o un abito nuovo da indossare a un ballo.

Insomma il chick lit è un genere letterario di serie B? Sì, molto spesso lo è ma non è detto che, tra un paio di secoli, alcuni titoli di chick lit sopravvivano, occupando nelle biblioteche del futuro lo stesso scaffale di autrici come Jane Austen.

Il tempo ce lo dirà… o meglio lo dirà ai nostri bisnipoti.

(continua)

 

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