Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Orgoglio e umorismo: agli albori della comicità femminile (quinta parte).

Siamo alla frutta, ovvero siamo alla puntata finale di questa lunga serie di post dedicati alle opere di Jane Austen. Nel post numero quattro ho parlato delle parodie e trasposizioni alle quali è stato sottoposto Orgoglio e Pregiudizio, il più famoso dei titoli della Austen.

Innanzitutto che differenza passa tra parodia e trasposizione? Per riassumerla con una certa faciloneria, possiamo dire che la parodia ha intenti comici, mentre la trasposizione consiste nel raccontare un’opera attraverso una diversa modalità espressiva, ad esempio la trasposizione televisiva di un romanzo, o quella cinematografica di una commedia teatrale.

30f2b6d200000578-0-image-a-38_1454809892482La trasposizione può essere fedele o libera, in alcuni casi davvero molto – ma molto -libera.

L’opera di cui vi parlerò oggi è, almeno a mio avviso, sia una liberissima trasposizione che una parodia di Orgoglio e Pregiudizio.

Mi riferisco a Pride and Prejudice and Zombie, romanzo di Seth Grame Smith del 2009 che ambienta le vicende delle sorelle Bennet durante un’apocalisse zombie.

Il romanzo ricalca letteralmente molte parti del testo originale, inserendovi però la variabile zombie.

Gli intenti del romanzo Pride and Pejudice and Zombie e del successivo film (2015), non sembrano tuttavia parodistici. La storia vuol essere “seria”, o almeno presentarsi come un classico zombie-horror con tanto di eroi e antieroi. Le parti umoristiche del romanzo originale vengono tuttavia rispettate e affrontate con una certa grazia; la trasposizione del reverendo Collins, per esempio, è assolutamente adorabile.

Ci sono alcune parti che però, seppur trattate con “serietà”, non riescono a non apparire ridicole, una su tutte è il personaggio di Lady Cathrine, l’austera patronessa di Collins, trasformata nella più grande acchiappa zombie d’Inghilterra, con tanto di abiti da super eroina sadomaso.

Il film – più ancora del libro – offre due livelli di lettura: lo si può guardare come una semplice zombie-story (anche se gli amanti del genere invocano a gran voce la necessità di più morsi e meno smancerie ottocentesche), o come un puro divertissement dell’opera classica

Personalmente ho guardato questo film con l’aspettativa di farmi due risate e la curiosità di vedere come il regista avrebbe ridisegnato i vari personaggi. Che dire? Probabilmente questa pellicola non vincerà il Leone di Venezia, l’Orso di Berlino e neppure il Ratto di Voghera, ma nell’insieme devo ammettere di essermi divertita.

Jane perdonami!

Eccovi il trailer italiano

equesto è il trailer originale che, a mio parere, rende più giustizia agli intenti della storia

Notate in entrambi i video le posizioni alla Charlie’s Angels che assumono le sorelle Bennet durante i combattimenti. Esilaranti!

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