Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Londra: appunti comici di viaggio – parte 3

Le ragazze di Baker street

Come ben sanno tutti i lettori di gialli, Baker Street è la via nella quale Doyle ha dato casa al celeberrimo investigatore Sherlock Holmes.

L’indirizzo del Dr. Holmes è Baker street 221 b, numero civico che ai tempi di Doyle non esisteva. Nel ‘900 la via è stata però allungata e il 221 corrisponde oggi a una banca. Non volendo la banca trasferirsi altrove, e non essendo l’edificio rassomigliante alla casa descritta nei racconti di Doyle, il povero Holmes si è dovuto trasferire armi e bagagli al 239, in una casetta costruita qualche decennio dopo la sua dipartita, ma piuttosto verosimile per stile e posizione delle camere. La casa è stata arredata seguendo le descrizioni contenute nei racconti e nei romanzi di Doyle, e sarebbe anche carina se visitarla non costasse ben quindici sterline, prezzo decisamente esagerato per vedere un po’ di chincaglierie vittoriane e qualche orrendo manichino in redingote e bombetta. Usciti dal deludente “museo”, io e il mio compagno abbiamo passeggiato per Baker Street, dove abbiamo incontrato alcuni gruppetti di studentesse adolescenti, con indosso delle graziose divise composte da camicia bianca, pullover rosso, microgonna a quadretti e calzette bianche.

Pensiero del mio compagno: “Che senso ha far girare con le cosce di fuori delle tredicenni, esponendole alle intemperie e ai pervertiti?”

Pensiero mio: “Le scuole medie per le bambine grassottelle, qui devono essere un autentico inferno”

PS: purtroppo non posso produrre la fotografia delle ragazzine, perché tentare di fotografare delle tredicenni scosciate sarebbe risultato oltremodo sconveniente. Con buona pace dei feticisti, dovrete accontentarvi di una foto dell’interno della (a mio parere deludente) casa di Holmes. Il piano terra dell’edificio è occupato da un negozio accessibile anche senza visitare il “museo”. Dentro potrete trovare i gadget più disparati del famoso investigatore. Fate però attenzione, perché  sebbene alcuni oggetti siano venduti in esclusiva da questo  negozio, molti altri si trovano altrove a prezzi decisamente più modesti.

Episodio 1: Polly the tavern wench

Episodio 2: La colazione all’inglese

Episodio 4: l’integrazione razziale in un raviolo

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