Patataridens

Il blog della comicità al femminile

La Profumiera di Capodanno

Anno nuovo progetti nuovi! Darinka (fumettista e illustratrice) e io (scrittrice e cabarettista), stiamo portando a termine un saggio comico sulle Profumiere.

Avete presente quelle creature che la promettono e poi non la mantengono? Ebbene, abbiamo individuato 25  tipologie di Profumiere, per ognuna delle quali vi enunceremo le caratteristiche e le modalità d’azione. Ogni  tipologia di Profumiera sarà corredata da una vignetta e…

Inutile dire troppo, anche perché il  progetto è ancora in corso d’opera.

Vogliamo però farvi gli auguri per un fantastico 2017 offrendovi uno stralcio del nostro saggio e una vignetta.

 

La Profumiera di Capodanno

Se attorno al 30 di dicembre vi prenderete la briga di uscire di casa, andare in un bar o salire sull’autobus, è molto probabile che assisterete a dialoghi di questo genere:

“Dove vai per ‘l’ultimo’?”
“Boh… non so… sto valutando… e tu?”
“Boh… non so… devo vedere…”

Insomma, come in una partita a carte, tutti fingeranno di avere cose grosse per le mani, e faranno i vaghi senza scoprirsi, in attesa che l’interlocutore tiri giù “il carico pesante”, ovvero una bella festa alla quale imbucarsi.

L’imperativo di fare qualcosa di strafigo a Capodanno è un problema che affonda le sue radici nell’adolescenza, e che si ripropone anno dopo anno sino all’età adulta.

Quest’anno però il problema del Capodanno non vi tocca, visto che un vostro collega – Dio lo benedica! – vi ha invitati a un veglione ultra esclusivo.

È il sabato sera che precede Natale, siete in un locale con la solita compagnia di amici, e non vedete l’ora che qualcuno vi chieda come passerete l’ultimo dell’anno, per sbattergli in faccia la vostra fortuna; ovviamente con un tono di sufficienza, quasi non ve ne importasse affatto: “Sai quel mio collega che guida il porche color malva? Mi ha invitato a una festicciola che organizza nella sua villa di famiglia. Ci sarà un gruppo che farà musica dal vivo, gente abbastanza famosa, ora non ricordo il nome… qualcosa tipo Rolling Stones, mi pare. E verranno molti calciatori, perché suo padre è un dirigente sportivo, e dovrebbero partecipare anche delle modelle dato che la sorella è titolare dell’agenzia pubblicitaria che ha curato la campagna italiana di Victoria’s Secret. E tu che farai? Solito tombolone in parrocchia?”

Mentre vi immaginate già felicemente accasati con una super modella, ecco sbucare quella tal vostra conoscente che, seppur molto distante dagli standard delle passerelle, vi fa girare la testa da anni.

“Ciao carissimo, che piacere incontrarti. Tutto bene? È tanto che volevo chiamarti ma sai, gli impegni… Che ne dici se una sera di queste andassimo a berci una cosa insieme?”

Be’ meglio una caruccia oggi che una modella domani, pensate accettando il suo invito. Inoltre nulla vieta che, con un po’ di fortuna, possiate avere entrambe le cose.

“Quando saresti libero?” vi domanda con voce concupiscente.

“Che ne dici del 20?”

“O no, ho una cena con i colleghi, facciamo dopo Natale” dice sbattendo le ciglia, civettuola quanto Paperina.

“Il 27?”

“Sono a cena da una zia invalida” sussurra sgranando gli occhi e riuscendo a far apparire il concetto di zia invalida oltremodo sexy.

“Insomma, quando saresti libera?”

“Il 31” ansima facendo vibrare il decolté come fosse un Iphone in modalità silenziosa.

Un brivido vi attraversa la schiena scendendo giù sino alla soletta ortopedica delle scarpe; di colpo vi balena il pensiero che presentarsi a una festa esclusiva con un’accompagnatrice sia decisamente più cool che andarci da solo, nella remota speranza di adescare qualche modella.

Ed eccovi alla festa, tutti tirati a lucido e in compagnia della vostra bella. La villa del collega con il porche color malva è davvero stupenda, la gente è elegantissima e, come promesso, ci sono sia le modelle che i calciatori, purtroppo abbinati tra loro a due a due, come gli animali dell’arca di Noè.

A voi però non spiace affatto che ogni modella sia stata colonizzata da un calciatore, in fondo non avete bisogno di fluttuare dietro a vane chimere, visto che con voi c’è una donna vera, reale, forse non proprio una modella ma comunque un esemplare di tutto rispetto. Vi voltate inteneriti per ammirare, un’ennesima volta, il suo abito da sera attillato, dal quale straripa in maniera così deliziosa. Ehi, ma dove è finita la vostra dama? Ora che ci fate caso è dal momento nel quale avete varcato la soglia che si sono perse le sue tracce. La cercate al buffet, nell’atrio, alla toilette delle signore, sul grande terrazzo riscaldato da funghi termici; state quasi per chiamare ‘Chi l’ha visto?’ quando, pochi minuti prima della mezzanotte, la scorgete in un angolo in penombra, avvinghiata all’unico calciatore rimasto spaiato.

Morale della favola: portarsi una Profumiera a una festa è come andare all’October Fest con una lattina di birra. Inutile portarvela da casa, ne troverete quante ne vorrete in loco.

***

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