Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Le cose che odio (ma sulle quali posso ridere) parte 2

Eccoci nella seconda tranche delle piccole e grandi cose che odio ma sulle quali preferisco ridere.

Come vi dicevo nel precedente post, alla gente piace fare polemica e io, ahimè, non faccio eccezione. Ciò che però detesto e rimuginare e perdere il buon umore così, da un po’ di tempo, ho iniziato ad appuntare i miei motivi di malcontento e a cercarne il lato ironico. Ho scritto  questi acidi pensierini sulla mia pagina personale di facebook, e siccome non sono l’unica a essere polemica, hanno riscosso un certo successo, tanto che alcuni mi hanno chiesto di raccogliergli in una unica lista per facilità di consultazione. Perché queste persone desiderino un catalogo di motivi per arrabbiarsi non lo so, ma sono lusingata dal loro interesse e ben felice di accontentarle.

Ecco altre cose che odio:

Cose che odio 08/100 – quando mentre attraverso la strada sulle strisce una macchina arriva a velocità sostenuta e “mi fa i fari”, come a dire: accelera tu che io di certo non rallento”. In quei momenti vorrei un telecomando alla 007 in grado di fargli cadere: 1) la testa del motore, 2) i testicoli (o le tette se è femmina). E se anche tu che stai leggendo hai fatto una cosa del genere, pur non trasportando sul sedile posteriore una partoriente, che ti cada immediatamente la connessione. Le mille telefonate che dovrai fare (con relativo ascolto di musichette d’attesa) per farti ricollegare saranno una punizione più che adeguata.

Cose che odio 09/100 – quando leggendo la premessa di un romanzo, tanto per inquadrare autore e contesto storico, vengo premurosamente messa a parte di come andrà a finire la storia. Perché mi rovinate il piacere della lettura? Non potete limitarvi a parlare in linea generale della vita e delle opere dello scrittore? Che c’è, vi pagano un tanto a parola? Raccontatemi qual era il piatto preferito dell’autore, o di che colore prediligeva le mutande, ma lasciate che sia io a scoprire che, alla fine, il protagonista schiatta! Altrimenti mi toccherà leggere una storia nella quale a ogni pagina penserò: caro il mio eroe, affannati pure quanto ti pare, tanto, tempo un paio di capitoli, e ci lasci le piume; era scritto nella maledetta premessa!

Cose che odio 10/100 – Questo genere di conversazioni, che sono incominciate alle scuole medie ma non accennano a estinguersi:

Ciao, ieri non mi hai salutato.
Non ti ho visto. Vedo poco.
Non è possibile, eri molto vicina.
Vedo molto poco, sono ipovedente. Ipo vuol dire poco, come lo yogurt ipocalorico, hai presente?
Mi hai guardato in faccia e hai proseguito.
Non ho guardato la tua faccia, ho semplicemente intravisto una faccia.
Balle! La verità è che te la tiri!
Me la tiro? E a che titolo, scusa? Qualche anno fa, forse avrei potuto tirarmela; ma il tempo mi ha intorpidito e rattrappito sia il corpo che l’ego, e qualunque delle due cose cercassi di tirare, temo che lo strappo sarebbe inevitabile, nonché irreversibile.
E a tutto questo si aggiunga che non vedo, quindi il non salutarti non è una scelta, anche se alla luce di certi discorsi, vorrei che lo fosse!

Cose che odio 11/100 – questi dialoghi a senso unico.

– Mi piacerebbe che venissi a fare una serata da me.
– Va bene.
– Puoi fare qualche pezzo di cabaret e presentare i tuoi romanzi.
– Quando?
– Non so, scegli tu. Visto che fai comicità al femminile direi o l’8 marzo o il 25 novembre.
Be’ dai, che mi lamento? 2 su 365 non è male!

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leggi anche;

Cose che Odio da 1/110 a 7/100

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