Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Le cose che odio (ma sulle quali posso ridere) parte 3

Ci sono tante piccole azioni, gesti, disattenzioni, in grado di mandarci la luna di traverso e rovinarci la giornata.

Soluzioni?

Da circa sei mesi, quando qualcosa mi infastidisce, la metto per iscritto cercando di coglierne il lato umoristico.

Funziona?

Non sempre, ma gli amichetti  della mia pagina facebook apprezzano molto, ecco perché, su suggerimento di alcuni di loro, ho iniziato  a trascrivere  le mie lagnanze sul blog.

Cose che odio 12/100 – i messaggi natalizi perentori di chi non senti dall’anno precedente: “dobbiamo assolutamente vederci prima di Natale!!!!” (in genere questi soggetti abusano della punteggiatura). Perché PRIMA? Tra santo Stefano e Capodanno sarai impegnato a digerire i panettoni e cadrai in stato semi-letargico come i boa constrictor? Ragazzo/a mio/a, fa’ bocconi più piccoli!

Cose che odio 13/100 – l’abuso di alcune parole che vanno di moda per poche stagioni  come il verde acido o le maniche ad aletta, per poi essere subito obliate. Quest’anno erano: distopico e visionario.

Cose che odio 14/100 – premesso che essere citata su di un articolo è sempre un onore, mi chiedo quanti anagrammi e variazioni sul tema riusciranno ancora a fare col mio nome: Desi, Dasy, Daesi (latino?), Dessi (verbo?), Daisy (almeno esiste), Daysi (no questo non esiste, oppure sì ma in un remoto dialetto lappone), Denise (questo è addirittura un altro nome). E poi il cognome: Riccardi, Piccardi, Aiardi, anche se ora va per la maggiore Icardy (vedi amazon).

Cose che odio 15/100 – le scansioni arbitrarie da calendario. Ieri tutti ripetevano: ‘è il primo giorno d’inverno, è il primo giorno d’inverno!’ Lungi da me contraddire Frate Indovino e il suo prezioso calendario pieno di proverbi e ricette, ma se ieri era il primo giorno d’inverno, allora cos’erano le ultime 5 settimane di freddo perforante? Il trailer?

Cose che odio 16/100 – fare i pacchetti di Natale, il che è diretta conseguenza di Cose che odio 17/100 – aspettare nei negozi che mi facciano i pacchetti di Natale, scansando le gomitate della folla in preda all’isteria natalizia.

Cose che odio 18/100 – una pubblicità di biscotti che da vent’anni ripete: “da oggi con più gocce di cioccolato”. O aggiungono una goccia all’anno, o quei biscotti dovrebbero essere un grumo di sola cioccolata.

Cose che odio parte 1

Cose che odio parte 2

Gatto-arrabbiato

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