Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Le Profumiere di Halloween

In vista di Halloween, Patataridens vuole offrirvi un contenuto extra de’ Le Profumiere – quelle che la promettono ma poi non la mantengono.

Chi ha avuto modo di leggere l’indispensabile trattato comico-scientifico Le Profumiere , edito da Imprimatur Editore – testi di Desy Icardi (io) e illustrazioni di Darinka Mignatta – ha già avuto modo di scoprire che esistono due macro categorie di Profumiere:

  • Profumiere per interesse;
  • Profumiere per autostima.

Le Profumiere per interesse vogliono qualcosa, ma non è mai ciò che gli dareste più che volentieri.

Le Profumiere per autostima, al contrario, non desiderano beni materiali, ma soltanto un po’ di ammirazione.

Ogni periodo dell’anno richiama un certo tipo di Profumiere , le vacanze estive e il veglione di Capodanno, per esempio, attraggono le Profumiere per interesse, che vi daranno a intendere una certa disponibilità sessuale per alloggiare gratuitamente nella casa al mare della vostra famiglia, o per imbucarsi a un veglione esclusivo al quale voi siete stati invitati e loro no.

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La notte di Halloween, al contrario, evoca le Profumiere per Autostima.

Nessuna ricorrenza, infatti, sa affossare l’autostima femminile più di Halloween.

Mi spiego meglio: la festa degli spettri si avvicina e molte single decidono di approfittare della notte più misteriosa e scosciata dell’anno, per mettere in mostra un po’ di mercanzia.

Bastano poche decine di euro e un paio di click, per trasformare anonime impiegate, parrucchiere o commesse in sexy streghe, vampire o diavolesse.

La single individua un costume, per esempio un mini abito da strega, lo ordina su internet, lo riceve in pochi giorni e…

Tragedia!

  • Innanzitutto il mini abito non è poi tanto mini, ma le arriva a metà polpaccio. Evidentemente per pubblicizzarlo hanno usato una modella alta due metri e sedici!
  • In secondo luogo non è un modello elasticizzato come mostravano le fotografie, ma è stato realizzato con una stoffa di pessima qualità che cade dritta senza enfatizzare le curve, creando un penoso effetto scaldabagno.
  • Il cappello da strega invece è molto carino, peccato che indossato con l’abito scaldabagno faccia assomigliare la poveretta a un tozzo fungo.

E così la single andrà a ballare in veste di funghetto maledetto, anziché di streghetta troietta.

A nulla varranno le rassicurazioni delle sue amiche su quanto stia bene, sia bella etc.

La streghetta funghetta vorrà delle prove, che troverà a spese del primo gonzo incontrato sulla pista da ballo.

La frustrata megera inizierà a dimenarsi, ammiccare, talvolta persino strusciarsi contro uno o più soggetti maschi, uno dei quali abboccherà gratificandola con complimenti, drink e galanterie assortite.

L’adulazione del boccalone farà pian piano risalire l’autostima della Profumiera di Halloween che, una volta in pace con se stessa e col suo aspetto, si volatilizzerà nella notte proprio come farebbe una vera strega, lasciando la sua vittima sola e derelitta, con due cocktail nelle mani, e un due di picche in saccoccia.

Ci vediamo su queste pagine o in libreria con Le ProfumiereImprimatur Editore.

strega

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