Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Trovare l’amore con un click – sogno o realtà?

Le relazioni umane sono sempre un’incognita, quelle amorose poi, sono un’incognita al cubo.

Un tempo le unioni matrimoniali erano generate da variabili molto semplici, i potenziali partner si incontravano al ballo della festa patronale, o venivano “procurati” dalla famiglia.

Oggi, invece, le occasioni di incontro si sono moltiplicate, ma se il catalogo dei potenziali partner si è fatto più ampio, trovare l’anima gemella sembra ancora più difficile.

Ultimamente, per trovare la persona giusta, molti ricorrono a siti specializzati che, mediante complicati algoritmi, cercano di individuare i soggetti tra loro più compatibili.

 

Il romanticismo in questo modo viene un po’ meno, ma se la cosa funziona chi se ne impipa del romanticismo; le romanticherie potranno sempre essere posticipate alle fasi successive del rapporto.

Ma questi algoritmi funzionano davvero?

Secondo una ricerca americana parrebbe di no.

I ricercatori hanno sottoposto quattrocento soggetti a un test con più di cento domande, dopodiché hanno fatto incontrare le loro cavie in una sessione di speed date di quattro minuti a incontro.

Risultato?

Le compatibilità elaborate dagli algoritmi, non combaciavano con le valutazioni dei soggetti dopo lo speed date.

dating-online

Il problema, a mio avviso, è che i computer – poveretti – sono in grado di elaborare dati certi e oggettivi, ma non sono preparati ad affrontare le balle che un umano alla ricerca dell’anima gemella  è in grado di elaborare, peraltro senza l’aiuto di alcun algoritmo.

“Per te l’aspetto fisico è importante?”

Chi avrebbe il coraggio di ammetterlo apertamente, barrando la casella del sì?

E chi sceglierebbe a cuor leggero qualcuno che ha risposto affermativamente alla domanda?

E mettiamo il caso che due persone abbiano risposto “assolutamente sì”, ma siano degli inenarrabili sgorbi.

Una volta messi l’uno di fronte all’atro,  batteranno prontamente la ritirata.

Il fatto che entrambi cerchino la bellezza nell’altro,  non implica che a loro volta ne siano dotati.

Se gli algoritmi non hanno identificato le coppie perfette, hanno quantomeno individuato i  soggetti più desiderabili che – indovinate un po’ – erano quelli più belli e con i lavori più interessanti.

Per capire che un cardiochirurgo palestrato o un’hostess statuaria, cuccano più  di un  impiegatuccio rachitico o di una commessa paffutella, purtroppo non c’è bisogno di alcun algoritmo.

 

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