Patataridens

Il blog della comicità al femminile

La leadership dei tacchi a spillo

Quando entrava in una stanza sembrava invaderla con la sua presenza; era sicura di sé, emanava forza ed energia! Un giorno un giovane collega le chiese quale fosse il suo segreto e lei, senza esitazioni, rispose: i tacchi a spillo, se non ci credi provali!

Probabilmente si trattava di una battuta di spirito, fatto sta che Ashley Maxwell Lam, project manager trentenne presso una banca di Sidney, l’ha presa alla lettera e da allora, sotto agli abiti maschili, calza scarpe col tacco alto.

Ashley non porta i tacchi tutti i giorni perché, ammette, sono un po’ scomodi (pensa che straordinaria scoperta!), ma soltanto quando ha dei meeting importanti e vuole darsi un’iniezione di fiducia e sicurezza.

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Come sia possibile sentirsi sicuri sui tacchi a spillo, personalmente non lo capisco.

Potrei sentirmi sicura sul tacco dodici soltanto a patto di essere munita di girello, ma in tal caso temo che l’aura di forza e fierezza di cui parla il protagonista della vicenda, verrebbe meno.

Ciò che sarebbe foriero di capitomboli per me, funziona a meraviglia per Ashley che da ormai un anno, porta i tacchi a spillo con buona pace di colleghi e superiori.

Cosa potrebbero obiettare in fondo?

Le donne che portano i tacchi (ovvero quelle che a differenza mia sono dotate di grazia ed equilibrio), lo fanno per apparire slanciate, snelle e col sedere alto, in una parola per sentirsi più sicure, esattamente come Ashley.

Se una donna avesse adottato cravatta e baffi finti, nessuno avrebbe fiatato, pena l’innalzarsi di cori femministi e panegirici sulle pari opportunità e l’insindacabile diritto, per entrambi i sessi, di sfoggiare i baffi, veri o posticci che siano.

Le uniche rimostranze al “manager sui tacchi” sono giunte – pensate un po’! – dalla comunità gay di Sidney, della quale Ashley è membro dichiarato.

Anche se Ashley indossa i tacchi per darsi una botta di autostima e non per ostentare la propria omosessualità, come sostiene la comunità gay, dubito che il suo metodo per la self-confidence, possa prender piede tra i maschi etero.

 

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