Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Le amiche con cui NON andare in ferie: la mamma in fuga

Come ormai da quattro estati, torno a parlarvi delle amiche con cui NON andare in ferie, ovvero quelle donne che, per motivi differenti, sono in grado di sabotare anche la vacanza meglio organizzata.

Siete single e volete trovare un’amica con la quale trascorrere le vacanze?

Ottima idea, ma guardatevi dalle sabotatrici!

La prima sabotatrice di quest’anno è “la mamma in fuga”, una vostra amica di vecchia data, con la quale siete state in vacanza tanti anni fa, quando eravate entrambe single e spensierate.

Oggi la vostra amica ha un paio di figli di età compresa tra gli otto e i dodici anni, e tanta – ma proprio tanta – voglia di prendersi una vacanza tra sole donne.

Lei è suo marito, che sono una coppia moderna e illuminata, ne hanno discusso a lungo, giungendo alla conclusione di concedersi, ognuno, una settimana di ferie da soli, mentre l’altro baderà alla prole.

Quando la vostra amica vi proporrà di passare insieme una settimana di relax e divertimento, le brilleranno gli occhi dall’entusiasmo: “Sara bellissimo” vi dirà, “dormiremo fino a tardi, staremo in spiaggia a oltranza e la sera faremo follie!

quattro-donne-che-corrono-acqua-sulla-spiaggia-tutte-le-persone-rappresentate-non-sono-vivente-più-lungo-e-nessuna-proprietà-52019857

Con tutto quel genuino entusiasmo, come dirle di no?

Vi consiglio di trovare un modo, perché l’affresco dipinto dalla vostra amica, non somiglierà affatto alla vacanza che trascorrerete.

Non appena partite “la mamma in fuga” inizierà a chiamare il marito che, se non avrà la prontezza di rispondere entro il secondo squillo, indurrà la consorte a credere “sia successo qualcosa”, e a sollecitare l’intervento di vicini di casa, parenti e, nei casi più gravi, delle forze dell’ordine.

Se siete partite in auto e lei sta guidando, preparatevi a una brusca inversione a U, se avete scelto il treno vi costringerà a scendere alla prima stazione, se viaggiate in aereo non potrà buttarsi di sotto, ma sarà il volo più lungo della vostra vita.

Giunta nella località balneare prescelta, “la mamma in fuga” prometterà di non telefonare più a casa, ma di attendere che sia il marito a contattarla, rigorosamente una sola volta al giorno, salvo emergenze.

Peccato che le emergenze del marito siano frequenti quanto le punture di zanzara nei mesi estivi: ogni mezz’ora la chiamerà per chiederle indicazioni sull’ubicazione di capi d’abbigliamento, suppellettili domestici e mazzi di chiavi.

Che abbia perso il mestolo, il ferro da stiro, le scarpe da calcio del bambino, o il bambino stesso, il panico della moglie sarà comunque ai massimi storici.

Risolta l’emergenza, “la mamma in fuga” inizierà a porre al consorte una raffica di domande: come stanno i bambini? Hanno studiato? Hanno giocato? Hanno sudato? Hanno mangiato? Hanno fatto la cacchina? E com’era la cacchina?

L’ultima domanda verrà posta, e ampiamente discussa, mentre sarete a tavola.

Anche i programmi di assoluta libertà oraria andranno a farsi benedire: la mattina vi tirerà giù dal letto all’alba, dopo aver preparato la borsa da spiaggia per entrambe (sono anni che si allena con gli zainetti dei figli) mentre la sera, in barba ai progetti di nottate folli, crollerà alle nove, cioè all’ora in cui mette a letto i bambini.

Le cose non potrebbero andare peggio?

Ovviamente sì, qualora abbiate scelto una destinazione non troppo distante da casa; il che spingerà il marito, esasperato da ben un giorno e mezzo di faccende domestiche, a “fare una sorpresa alla mogliettina”, presentandosi al vostro albergo munito di bambini.

“Siamo venuti a passare la giornata con te” dirà, “ma stasera torniamo a casa, così potrai goderti la tua vacanza tra donne”.

Dopo aver fatto migliaia di formine sulla sabbia, cenato al fast food e trascorso la serata al mini golf, nessuno sembrerà accennare alla partenza.

“Si è fatto tardi” constaterà “la mamma in fuga”, “potremmo chiedere all’albergatore di aggiungere qualche brandina in camera nostra”.

“Va bene”, acconsentirà il marito con simulata riluttanza, “ma domattina ripartiamo subito!”

Il giorno dopo i bambini vorranno fare un ultimo bagno in mare – prima di partire, poi chiederanno di pranzare al chiosco della spiaggia – prima di partire, poi di fare un pisolino sulla sdraio – prima di partire, poi….

Poi non partiranno affatto!

La prima vacanza senza la famiglia della “mamma in fuga”, si trasformerà nella vostra prima vacanza di famiglia, anche se non ne avete una e vi siete sempre astenute dal procurarvela.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: