Patataridens

Il blog della comicità al femminile

Libri Ridens – Quella volta che sono morta di Catta De Luca

Anche se esiste il filone dell’umorismo nero, la morte non è certamente tra le tematiche più popolari della comicità

L’umorismo vive di ritmo, inversioni di ruoli e situazioni spiazzanti; la morte, invece, è per sua natura immutabile, granitica e perpetua.

51+XyfUvGjL._SX311_BO1,204,203,200_La morte della quale racconta la scrittrice Cetta De Luca fa però eccezione, in quanto si tratta di un decesso “a tempo determinato”, di soli dodici minuti.

Quella volta che sono morta narra le vicende di una donna matura e realizzata, afflitta tuttavia da uno strano senso di vuoto.

“Ho davvero una montagna di vestiti. Alcuni risalgono a venti anni fa. Sono una di quelle persone che conserva tutto, sperando che prima o poi torni di moda. Il fatto che torni di moda però e irrilevante se non sono più di moda io.(…)”

Per venirne a capo la donna ripercorre mentalmente le tappe fondamentali della sua vita:

La realtà è che mentre il nostro corpo cresce, testa e cuore si fermano, da qualche parte tra i sedici e i diciotto anni, e tutto quello che verrà sarà sempre paragonato a quel breve spazio temporale, con tutto ciò che c’è dentro. Quindi se intorno ai diciassette anni ho incontrato qualcuno che mi ha appassionata, magari bruttino, occhialuto, col naso adunco, va da sé che per tutta la vita, inconsciamente, cercherò con gli uomini di ripetere quel modello. Che sfiga! Suggerisco a tutte le ragazze neo sedicenni di chiudersi in un monastero per due anni o di frequentare assiduamente le agenzie di moda. Almeno avranno un imprinting da sogno.(…)”.

Qualcosa però non le torna, nella trama c’è un buco, una piccola falla di dodici minuti.

La “ex morta” ricorda la dinamica dell’incidente e persino la visione semi-mistica che ha avuto mentre precipitava nel vuoto, ma dei dodici minuti di buio, non trova alcuna traccia nella sua memoria.

Convinta che la soluzione a tutte le sue problematiche (leggi anche paturnie), si nasconda in quegli inaccessibili dodici minuti, la donna decide di rivolgersi a una psicologa che pratica l’ipnosi e…

Il romanzo è narrato in prima persona, come un monologo teatrale, e in effetti doveva esserlo.

Durante la stesura, come spesso accade, la creatura si è ribellata alla creatrice e le parole hanno iniziato a piovere battenti sui tasti del PC, formando pozzanghere di parole e rivoli d’inchiostro.

Quello che doveva essere un monologo è diventato un romanzo, ma la teatralità e ancora ben “udibile” e godibile.

Quella volta che sono morta è una lettura fresca, ritmata e ironica, che saprà sollevarvi il morale in questo uggioso autunno.

 

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This entry was posted on October 18, 2018 by in libri comici femminili and tagged , , , , .
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